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News Agroalimentari | Un piatto molto amato dai turisti

Stop ai risotti in agriturismo
al Sud ci sono le nostre ricette

MASSOBRIO - Grande passione per i vini

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NEWS AGROALIMENTARI - Stop ai risotti, alla milanese, negli agriturismi lucani. Non se ne può più, sottolinea il presidente della Federazione Italiana Cuochi Rocco Pozzullo, lucano Doc, che a tavola in un agriturismo si aspetta di trovare la materia prima del territorio, le ricette di quella zona che esprimono una precisa identità culturale.

Storia alla mano, dalla Magna Grecia fino ad oggi in Calabria nella vicina Sibari le risaie ci sono. Ma cucinarlo come risotto, modalità senz’altro lombarda, è tutta un’altra storia.

E’ un appello quello del presidente Pozzulo che ci deve far riflettere. A quanti è capitato, in un agriturismo magari sulla Murgia, di trovare nel piatto le cozze? Un segnale allarmante, di scarsa identità enogastronomica, e magari, anche di acquisti che la masseria fa dai grossisti: e la tipicità, allora, che fine ha fatto?

Sembra quasi che, pure negli agriturismi, si insegua la moda del food. Il risotto, infatti, è il piatto più richiesto dai turisti stranieri in Italia. Ce lo rivela Paolo Massobrio, noto giornalista e critico enogastronomico, come risultato del sondaggio a campione fra i 675 ristoranti della guida GattiMassobrio.
 
 
IL RISOTTO È IL PIATTO PIÙ RICHIESTO DAI TURISTI ESTERI IN ITALIA
Le nuove preferenze incoronano il risotto tra i piatti preferiti dai turisti in Italia. In questi giorni l'uscita della nuova monografia Il libro del riso Italiano, che narra le ragioni dell'eccellenza del riso made in Italy.
 
C'è grande sorpresa per i dati sul turismo enogastronomico che sono emersi dal sondaggio de ilGattiMassobrio, presentato ai ristoratori lombardi durante la tavola rotonda “Le leve del turismo enogastronomico” (l'evento si è tenuto mercoledì 29 alle cantine Guido Berlucchi di Franciacorta, relatori il giornalista Paolo Massobrio e l'assessore allo Sviluppo Economico e al Turismo, Mauro Parolini).
 
Gli esiti del sondaggio, tenuto su un campione rappresentativo di ristoratori lombardi inseriti nella Guida (che sono ben 675), confermano l'aumento del flusso turistico dopo Expo e il tramonto definitivo del menu all'Italiana composto da 4 piatti. Il 50% dei turisti stranieri infatti sceglie due portate e solo il 4% opta per il menu completo. Mentre il piatto più richiesto tra i primi è il risotto (13%) che batte ampiamente gli spaghetti (5%) tradizionale simbolo della cucina italiana. Anche se l'Italia non è conosciuta come il paese dove si mangia il riso, l'eccellenza del riso italiano, con le sue numerose varietà, e l'abilità dei ristoratori Italiani nel prepararlo inizia forse a farsi conoscere anche ai turisti?
 
Sulla qualità del riso italiano l'agronomo, esperto nella selezione varietale di riso, Massimo Biloni ha dichiarato:

La risicoltura italiana è fatta di produttori eccellenti e questo è dimostrato dall’abilità che i nostri agricoltori hanno saputo dimostrare nell’adattarsi a coltivare le sempre nuove varietà di riso. Varietà che non si limitano più semplicemente ai risi da risotto, ma spaziano verso risi mai coltivati prima...
Oggi più che mai scegliere riso italiano significa qualità. In nessun altro paese d’Europa e del mondo ci sono norme così dettagliate sulla coltivazione, sulla lavorazione e sull’etichettatura...
Il riso non è nato in Italia, gli Italiani ne hanno importato la coltivazione dall’estero diversi secoli fa; ma hanno saputo adattarla molto bene al proprio clima e anche al proprio gusto, selezionando varietà a granello grosso e perlato adatte alla preparazione dei risotti. È così che il miglioramento genetico italiano si è differenziato da ogni altra attività simile condotta nel resto del mondo, con la produzione di risi originali e oggi famosi in tutto il mondo.
 
Massimo Biloni con Valentina Masotti, sommelier del riso esperta in comunicazione e marketing, sono autori de Il libro del riso Italiano, un testo voluto e promosso da Paolo Massobrio (Coedizione Cairo-Comunica, collana i libri de ilGolosario; prezzo: € 17,90; pagine 320) in cui il riso italiano e la sua eccellenza vengono spiegati al pubblico in modo ricco ed esauriente, attraverso un racconto semplice e divulgativo, illustrato da immagini a colori e infografiche chiarificatrici.
Tanti gli argomenti trattati: il riso nel mondo, la storia della sua coltivazione in Italia, la rassegna delle principali varietà di riso italiane, le principali normative che regolano la sua etichettatura, il processo della lavorazione del cereale in riseria, fino al capitolo dedicato alla sua degustazione e a quello dedicato lavoro dei sommelier del riso, in cui viene spiegato come valutare la qualità del prodotto che ci portiamo a casa, con pochi semplici passaggi sensoriali, proprio come si fa nella degustazione del vino. Alla degustazione segue poi una ricca sezione dedicata alla cucina: ai principali metodi di preparazione e alla scelta delle varietà di riso adatte ai diversi usi. 
 
Quindi 100 ricette, tra cui oltre 35 tipi di risotti, scritte da cuochi Italiani di ristoranti celebri della guida GattiMassobrio e foodblogger di ogni parte d’Italia. A completare il testo non poteva mancare una guida all’acquisto del “riso in cascina”, con gli indirizzi di oltre 130 produttori in tutta Italia che commercializzano direttamente questo prezioso cereale che “sfama” ogni giorno quasi metà della popolazione mondiale, ma che riserva ancora numerose sorprese da scoprire agli Italiani e ai turisti che visitano il nostro paese.

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