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Torna «Grani Futuri» per trasmettere la cultura del pane buono

Torna «Grani Futuri» per trasmettere la cultura del pane buono

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Antonella Millarte

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Antonella Millarte

A TAVOLA - Il tipico pane della Daunia

A TAVOLA - Il tipico pane della Daunia

La due giorni prevede dibattiti e confronti tra cuochi e fornai, degustazioni di piatti a base di pane, esplorazione dei luoghi intorno a San Marco come antichi mulini e masserie

Sabato 08 Giugno 2019, 19:19

Cuochi e fornai del Movimento internazionale del Pane sono attesi il 15 e 16 giugno a San Marco in Lamis e Rignano Garganico, nel Foggiano, per Grani Futuri, terza edizione dell'evento che, per il 2019, parlerà "Di pane e di terra".

La due giorni prevede dibattiti e confronti tra cuochi e fornai, degustazioni di piatti a base di pane, esplorazione dei luoghi intorno a San Marco come antichi mulini e masserie, per trasmettere la cultura del pane buono come fatto consueto e quotidiano.

Il primo giorno sarà a San Marco in Lamis, terra di pane e di acqua: nelle architetture originarie ciascuna delle abitazioni del centro storico era dotata di pozzo e molte lo sono ancora, con molti mulini e che fino agli anni ‘50 contava 22 forni comuni. È qui che cuochi e panettieri in arrivo anche da Olanda, India e USA invaderanno le strade.

Il ricavato della cena conclusiva - a Masseria Paglicci la sera del 16 giugno, messa in tavola dai grandi cuochi che aderiscono al movimento - sarà destinato ai laboratori del pane per i piccoli pazienti del reparto di Oncologia pediatrica della Casa sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. La cena è dedicata al Panenutrice, "un lemma di nuovo conio che speriamo entri nel linguaggio comune" spiega l'ideatore e promotore di Grani Futuri, Antonio Cera, economista e panificatore.

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