Martedì 22 Gennaio 2019 | 19:54

LETTERE ALLA GAZZETTA

Rifugiato non è sinonimo di migrante

Col termine profugo si indica chi ha lasciato il Paese di origine a causa di persecuzioni, guerre, povertà, fame, calamità naturali eccetera. Non è proprio sinonimo di migrante, parola con la quale s’intende chi si sposta liberamente dallo Stato o dalla Regione originari per migliorare le condizioni materiali e sociali, senza l’intervento di fattori esterni.
Il rifugiato è chi è fuggito o è stato espulso dal Paese di origine per discriminazioni politiche, religiose, razziali o perché appartenente a una categoria sociale di persone perseguitate. Il rifugiato è chi riceve dalla legge dello Stato che lo ospita o dalle convenzioni internazionali lo statuto di rifugiato e la protezione con l’asilo politico.
La condizione di rifugiato è stata definita dalla Convenzione di Ginevra firmata nel 1951 e ratificata da 145 Stati delle Nazioni Unite.


Fabio Sìcari (Bergamo)

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