Venerdì 14 Dicembre 2018 | 18:54

LETTERE ALLA GAZZETTA

Sono diminuiti gli accessi ai Pronto Soccorso

Dalla esperienza di ogni cittadino, magari di età un pò più adulta per attingere al maggior bagaglio, si può trarre la conseguenza che molti sono costretti a rivolgersi al Pronto Soccorso, direttamente o tramite il 118, per una mancata assistenza da parte delle strutture di medicina di base del territorio. I codici bianchi dovrebbero proprio non avere accesso al ps, tranne alcuni pochi casi, perché trattati o dal medico di base o dalla guardia medica. Infatti sulla carta tutti i cittadini possono rivolgersi alle strutture di base per le necessità di pertinenza di queste strutture, ma la realtà, pare, sia differente per molti che incappano in importanti disfunzioni riguardo la gestione delle attività dei medici di famiglia e della guardia medica che qualche volta, per l’atipico contratto che li lega alle Asl, osano interpretazioni, a mio avviso, molto al limite.

Perciò credo che la sanità pubblica necessita una rinnovata e moderna capacità manageriale che organizzi molto meglio e senza maggiorazione di costi la gestione sul territorio.

Abbandonando la usatissima equazione che maggiori risorse danno sempre i risultati attesi. In questo caso la riforma organizzativa si potrebbe fare a costo zero con grande soddisfazione per tutti. È possibile? In qualche Regione si sta facendo e ci si sta riuscendo.

C. C., Grottaglie (Taranto)

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