Giovedì 13 Dicembre 2018 | 11:30

LETTERE ALLA GAZZETTA

Continuiamo ad essere imbrogliati

Giovedì 15 febbraio al tg di Rai 2 sento che il governo ha dato mandato alla Guardia di Finanza per il controllo delle fatture delle società di telefonia da 28 a 30 giorni.

Considerando che le varie compagnie fatturavano 13 volte l’anno, vale a dire incassavano una fattura in più all’anno, la legge prevedeva che riducendo a 12 fatture anche l’importo da pagare sarebbe risultato minore. Ma le compagnie, vedi Tim in allegato già a dicembre 2017 avevano avvertito gli utenti che dal 1° gennaio 2018 le fatture sarebbero state 12 invece che 13 ma con aumento dell’8,60% su ogni fattura.

Cioè io non ho alcun risparmio ma la compagnia telefonica in maniera truffaldina non ci rimette nulla perché la cifra che devo pagare è sempre quella anzi risparmia sulle spese di spedizione. Per quanto dobbiamo continuare ad essere imbrogliati? Inoltre le faccio una seconda domanda. Il termine servizi segreti avrà pure un significato. Mi riferisco alla morte in Egitto di Giulio Regeni. Cerchiamo a grano voce la verità, ma con quale speranza?

Se in Italia non sappiamo ancora a distanza di molti anni quale intervento abbiano avuto i nostri servizi segreti nelle morti di Aldo Moro, di Mattei, dei giudici Borsellino e Falcone e di tanti altri, come possiamo pretendere che se Regeni è stato ucciso dai servizi segreti egiziani lo vengano a dire a noi?

Salvatore di Paola, Bari

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