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In Puglia e Basilicata

LETTERE ALLA GAZZETTA

È sempre così: si predica bene, si razzola male

30 Gennaio 2018

Mario Conforti, Bari

LETTERE ALLA GAZZETTA - Nuovo vocabolo per il dizionario italiano: «demo-crisia», la parola coniata dal direttore De Tomaso per il linguaggio politico. «Siamo nell’era dell’ipocrisia al Potere o della demo-crisia» si legge, sulla «Gazzetta» del 28 gennaio, a proposito dell’inadeguatezza del recente fondo assegnato all’editoria dalla Regione Puglia. L’incongrua sovvenzione all’informazione cartacea rientra nella strategia del «politicamente corretto» di cui parla, nel 1993, lo scrittore americano Robert Hughes (1938-2012) nel libro, tradotto in Italia, intitolato «La cultura del piagnisteo. La saga del politicamente corretto».

Secondo Hughes, «il politicamente corretto non è che la manifestazione recente di un fenomeno che ha ormai una lunga storia, in gran parte europea: il bigottismo progressista». Secondo questa dottrina, tutto deve essere «politically correct» (cioè strettamente legato all’ipocrisia, come ogni bigottismo): dai comportamenti sessuali ai gusti letterari, al modo di parlare, di vestirsi, di scrivere. A distanza di 25 anni dalla pubblicazione del libro, persisterebbe dunque un modo giusto di fare le cose, oggi più vivo che mai, in ogni campo di influenza, consistente anzitutto nell'adeguarsi ai desiderata - mi piace precisare - della classe politica. Come dire: si predica bene e si razzola male.

Mario Conforti, Bari

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