Martedì 19 Marzo 2019 | 15:37

NEWS DALLA SEZIONE

L'analisi
Quando a inquinare provvedevano i cavalli

Quando a inquinare provvedevano i cavalli

 
La riflessione
Un Paese tra medioevo e corti barocche

Un Paese tra medioevo e corti barocche

 
L'analisi
Il piano crescita e la campagna elettorale permanente

Il piano crescita e la campagna elettorale permanente

 
L'editoriale
Attenzione a non tifare per la decrescita infelice

Attenzione a non tifare per la decrescita infelice

 
L'analisi
Comincia su un treno la morte del Sud

Comincia su un treno la morte del Sud

 
La riflessione
Le reprimende del garante per i malanni del fisco

Le reprimende del garante per i malanni del fisco

 
L'analisi
Il mondo gira, l’Italia e il Sud non stiano a guardare

Il mondo gira, l’Italia e il Sud non stiano a guardare

 
La riflessione
L’Italia a due velocità: il passato che non passa

L’Italia a due velocità: il passato che non passa

 
L'analisi
Le emergenze planetarie non sono «sovraniste»

Le emergenze planetarie non sono «sovraniste»

 
L'analisi
Aldo Moro (1916-1978)

La democrazia operante ha bisogno dei giornali

 
L'analisi
La donna è brutta, non è stupro: quando la bellezza è il nuovo metro di giudizio

La donna è brutta, non è stupro: quando la bellezza è il nuovo metro di giudizio

 

Il Biancorosso

IL PERSONAGGIO
"Tanti auguri Ciccio e non mollare"I primi 40 anni di super Brienza

"Tanti auguri Ciccio e non mollare"
I primi 40 anni di super Brienza

 

NEWS DALLE PROVINCE

TarantoLa polemica
Ex Ilva, associazioni contro il vertice in Procura: «È un errore parlare con chi inquina»

Ex Ilva, associazioni contro vertice in Procura: «È errore parlare con chi inquina»

 
PotenzaSanità in Basilicata
Liste di attesa e mobilità, accordo tra aziende lucane: arriva task force

Liste di attesa e mobilità, accordo tra aziende lucane: arriva task force

 
BariL'iniziativa
Rifiuti, sindaco Modugno acquista app: mapperà la puzza

Rifiuti, sindaco Modugno acquista app: mapperà la puzza

 
FoggiaDalla Toscana alla Puglia
Frode olio, inchiesta di Grosseto tocca anche Foggia

Frode olio, inchiesta di Grosseto tocca anche Foggia

 
BatIl Puttilli
Barletta, si allontana la riapertura parziale dello Stadio

Barletta, si allontana la riapertura parziale dello Stadio

 
BrindisiL'iniziativa
Torchiarolo, tavolata di 60 metri per San Giuseppe: sarà plastic free

Torchiarolo, tavolata di 60 metri per San Giuseppe: è plastic free

 
MateraDalla Finanza
Matera, sequestrati oltre 120mila prodotti non sicurti in un negozio

Matera, sequestrati oltre 120mila prodotti non sicurti in un negozio

 
LecceBattuto Messuti
Primarie Centrodestra a Lecce, vince Saverio Congedo, coordinatore pugliese FdI

Primarie Centrodestra a Lecce, vince Saverio Congedo, di Fratelli d'Italia

 

L'appello

Le parole di D'Alema sul caso della «Gazzetta»

«Ora soluzioni rapide all’insegna del buon senso»

D'Alema, bisogna investire sui porti del Mezzogiorno

Non è pensabile che una voce come quella della Gazzetta del Mezzogiorno possa essere spenta: serve il buon senso di capire che ciò che sta avvenendo è l'effetto collaterale di una situazione di altra natura che ha determinato un fatto così pesante. Do per scontate le parole dedicate al giornalismo, sono iscritto all'Ordine e quindi collega, ma voglio dire che il più autorevole quotidiano del Sud, una voce importante per il Paese, non si può eliminare.

Un giornale che chiude è sempre un fatto luttuoso e in questo caso stiamo parlando della voce più rappresentativa del Mezzogiorno e spero che lo si capisca in tutte le sedi, comprese quelle istituzionali. Si deve auspicare che la magistratura di cui tutti rispettiamo le funzioni, si muova con saggezza e celerità. Saremmo di fronte agli effetti collaterali di un atto istruttorio che nulla ha a vedere con la storia del giornale; una questione inimmaginabile, dato che non è una questione di puri effetti economici.

Ho un rapporto storico con la Gazzetta del Mezzogiorno, da quando ero un giovane militante della politica e spesso il giornale era visto come la voce di Aldo Moro. La mia amicizia con i direttori che si sono succeduti - sin dai tempi di Giuseppe Giacovazzo fino ad oggi con Giuseppe De Tomaso - non mi impedisce di testimoniare che questo giornale rappresenta la voce del pluralismo del Mezzogiorno, da sempre. Indipendentemente dalla proprietà, la Gazzetta ha sempre mantenuto la sua anima e il suo stile. E anche negli ultimi burrascosi periodi, nonché negli anni precedenti, senza voler fare un complimento al mio amico Giuseppe De Tomaso, dico che la Gazzetta è guidata da un grande professionista, uno dei veri e autentici liberali, in un'era in cui tutti si dicono tali e non lo sono.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400