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Si spezza una pala eolica
prima di entrare in funzione

Si spezza una pala eolica
prima di entrare in funzione

Si spezza una pala eolica
prima di entrare in funzione

 
pala eolica

«Le nostre case a rischio». Aerogeneratore a pochi metri dall'alta tensione

Domenica 19 Novembre 2017, 11:09

di FRANCESCO RUSSO

LAVELLO - «Tanto tuonò che piovve», recita la famosa frase attribuita a Socrate. Ed alla fine l’elica di una pala eolica - costruita vicino ad abitazioni e a cavi dell’alta tensione, e da giorni al centro delle proteste di alcuni cittadini - si è spezzata prima ancora di entrare in funzione e per fortuna senza provocare danni a persone. È avvenuto a Lavello, poco al di fuori del centro abitato, lungo la statale 93. «Siamo a rischio in casa nostra», tuona un cittadino che risiede nella zona, chiamata contrada San Barbato. Ma la più agguerrita è Antonella Angrisani, da sempre contraria all’entrata in funzione del mini-parco eolico in quella parte di Lavello, periferica ma con alcuni residenti. «Da settimane cerchiamo di impedire che le pale entrino in funzione: non siamo stati ascoltati ed ecco cosa è successo», dice la donna, che il 9 novembre scorso - con un post pubblicato sul web - aveva chiamato in causa il sindaco Altobello «affinché si ponga fine - scriveva - a questo scempio nell’interesse dei cittadini».

«Sia i rappresentanti del Comune che della Società Terna - racconta la Angrisani - avevano riscontrato con elevato timore la pericolosa vicinanza della pala ai fili dell’elettrodotto ad alta tensione. La società Terna aveva rilevato che questo è l’unico caso di una tale superficialità e sprezzo della sicurezza pubblica: un contatto della pala con i fili dell’elettrodotto determinerebbe una tragedia di immani proporzioni con conseguenze inimmaginabili». Pochi giorni fa, Angrisani era riuscita ad incontrare il primo cittadino. Ma la pala è rimasta lì, con un’elica che l’altro pomeriggio ha ceduto rischiando di finire sui cavi dell’alta tensione. Non è la prima volta, comunque, che si verifica un episodio del genere in Italia. Il più recente è avvenuto a Brindisi, dove l’elica di una pala eolica ha tranciato di netto i cali dell’alta tensione.

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