«La Regione Basilicata ha già avanzato al governo centrale la richiesta delle risorse necessarie», quantificate in 6,5 milioni di euro «per l'ammodernamento dell’impianto» della scala mobile 'primà di Potenza «da attingere dal Fondo di rotazione nazionale». Lo ha comunicato - secondo quanto reso noto in una nota della Cgil - l'assessore lucano alle Infrastrutture, Pasquale Pepe, il quale oggi ha incontrato una delegazione del sindacato.
Dopo quello del 31 dicembre scorso, la Cgil stamani ha organizzato un nuovo presidio per protestare contro la chiusura, dal primo gennaio 2026, dell’impianto meccanizzato, giunto a fine vita, che da oltre 30 anni collegava viale Marconi al centro storico. «Il Fondo - hanno messo in evidenza Vincenzo Esposito (Cgil Potenza), Michele Sannazzaro (Spi Cgil Potenza) e Rocco Pace (Filt Cgil) - è ancora in attesa di approvazione: per questo motivo» la Cgil ha lanciato «un appello al presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, affinché si faccia carico della richiesta di approvazione di tale fondo in tempi celeri, in modo da restituire alla città di Potenza una infrastruttura fondamentale per la mobilità sostenibile. Abbiamo già inoltrato a formale richiesta di incontro al quale - hanno aggiunto i rappresentanti sindacali - chiediamo di partecipare anche al sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca, in quanto il Comune dovrà occuparsi della fase di progettazione pe gli interventi richiesti. Ci auguriamo il tutto possa avvenire in tempi certi e che si diano risposte alle esigenze di mobilità della città capoluogo», hanno concluso Esposito, Sannazzaro e Pace.















