Giovedì 08 Gennaio 2026 | 06:16

Dalle tangenti sugli appalti in Provincia alle assunzioni in Asl: ecco l'inchiesta che scuote la Bat

Dalle tangenti sugli appalti in Provincia alle assunzioni in Asl: ecco l'inchiesta che scuote la Bat

 
Massimiliano Scagliarini

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Massimiliano Scagliarini

Dalle tangenti sugli appalti in Provincia alle assunzioni in Asl: ecco l'inchiesta che scuote la Bat

Dopo le perquisizioni di dicembre per un sospetto di corruzione a carico del presidente Lodispoto: «Ma io non c'entro, mai conosciuti quegli imprenditori»

Mercoledì 07 Gennaio 2026, 05:00

L’ipotesi di una mazzetta pagata per addomesticare un appalto di manutenzione stradale a favore di due noti imprenditori locali. Ma anche quella di altri favori, tra cui le assunzioni di parenti nella Asl Bat o altre mediazioni dal sapore altrettanto illecito. Il comune denominatore è l’azione portata avanti da una certa politica, evidentemente riconoscibile, nei mesi concitati che hanno portato alle elezioni regionali a colpi di scelte laceranti da parte del Pd. È questo il contesto in cui si sviluppa l’inchiesta della Procura di Trani che a dicembre ha portato all’esecuzione di perquisizioni nei confronti del presidente della provincia, Bernardo Lodispoto, del suo ex vice Lorenzo Marchio Rossi e del consigliere comunale di Andria Emanuele Sgarra, tutti accusati di corruzione. Un inchiesta che quasi certamente dovrebbe avere nel mirino anche altre persone.

Nel fascicolo coordinato dai pm Marco Gambardella e Francesco Tosto non sono finiti soltanto gli esiti delle attività svolte in dicembre nei confronti dei tre esponenti politici, ma anche le acquisizioni effettuate nelle ultime settimane nella sede della Asl Bat. Così come nelle case e negli uffici di Lodispoto, Marchio Rossi e Sgarra i militari della Finanza agli ordini del comandante provinciale Andrea Di Cagno hanno cercato una «cartellina gialla» contenente la somma di denaro ipoteticamente pagata da due imprenditori, padre e figlio, di cui si parla in una intercettazione, così pochi giorni dopo negli uffici dell’azienda sanitaria sono stati acquisiti gli atti relativi a una serie di selezioni pubbliche. Anzi, di una in particolare. È ipotizzabile, essendo gli atti coperti da segreto di indagine (il decreto di perquisizione è invece stato oggetto di discovery), che anche in questo caso la Procura guidata da Renato Nitti abbia voluto riscontrare attraverso i documenti prelevati in Asl gli esiti delle attività tecniche di intercettazione...

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