“Entro oggi saranno 13 le postazioni periferiche eliminate all’interno delle 9 contrade ritenute maggiormente penalizzate da un conferimento assolutamente inadeguato. Partiamo con un progetto sperimentale di 4 mesi che ha come obiettivo, nel 2026, quello di estendere il porta a porta almeno nell’80% delle zone periferiche della nostra città”. “L’alba della nuova era” nella raccolta differenziata a Potenza ha il suono di due parole: bellezza e decoro. Sono quelle che il sindaco Vincenzo Telesca, l’assessore comunale all’Ambiente, Michele Beneventi, e l’amministratore unico dell’Acta Ignazio Petrone, ripetono, spiegando i motivi di quella che appare una vera e propria “rivoluzione”, frutto di mesi di lavoro. Da un lato, infatti, c’è il nuovo servizio di raccolta porta a porta nelle contrade (via Giovanni XXIII, Piani del Mattino, Serre, Macchia Giocoli, San Nicola, Chiangali, Ciciniello, Poggio Cavallo e Costa della Gaveta) che vede coinvolti 5mila cittadini; dall’altro c’è la necessità di contrastare gli abbandoni che, in alcuni casi, avevano trasformato alcune aree in veri e propri ricettacoli di rifiuti.
“Si tratta di 13 postazioni che venivano prese d’assalto per il conferimento dei rifiuti: lì veniva lasciata qualsiasi cosa, con un costo eccessivo per l’Acta e quindi per i cittadini” spiega il sindaco Telesca che sottolinea proprio come, per arrivare alla data di oggi 5 gennaio, giorno in cui parte la raccolta porta a porta, sia stato fatto “un lavoro enorme” e la metodologia utilizzata “porterà decoro e bellezza” appunto. “La città di Potenza ha necessità di maggiore rispetto e chi oggi ha l’onore di amministrarla ha l’obbligo di attuare soluzioni mirate e risolutive” aggiunge ancora il primo cittadino, mentre l’assessore Beneventi ricorda come l’obiettivo sia “estendere il porta a porta a 22mila persone entro il 2026”. D’altra parte, in questo modo si potrà arrivare “ad avere meno cassonetti nelle strade, ambiente più pulito e sostenibile, più decoro urbano”. Insomma, traguardi importanti che si legano anche al lavoro che si sta facendo per combattere l’abbandono indiscriminato di rifiuti. Una lotta che passa - oltre che dal ritiro gratuito a domicilio degli ingombranti e dalle isole ecologiche mobili - anche dall’attività di un detective che, in collaborazione con la Polizia Municipale, sta portando avanti un monitoraggio nelle diverse aree. Il nuovo servizio di porta a porta nelle contrade, dunque, è solo un tassello di un programma più articolato che si sta portando avanti.
“Si tratta di una tappa di un percorso che deve portare al risanamento finanziario” commenta l’amministratore unico dell’Acta, Petrone, evidenziando come “l’elemento forte” di tutto questo sia il piano industriale. Piano che, nelle intenzioni dello stesso Petrone, sarà ufficializzato all’Amministrazione comunale alla fine del mese di gennaio. “Il Comune, poi, dovrà attivare una procedura interna di legge per l’affidamento in house per verificare la sostenibilità e la convenienza del servizio rispetto al nuovo piano industriale” aggiunge l’amministratore unico che, infine, ricorda anche il lavoro di recupero sulle tasse sui rifiuti non pagate che- secondo gli ultimi dati di metà novembre – ha portato nelle casse del Comune sei milioni di euro, di cui “4 milioni e mezzo effettivi ed il resto rateizzati”.
















