Lunedì 05 Gennaio 2026 | 02:23

Telesca: «Tagli al bilancio di Potenza, dalla Regione attesi 5 milioni di euro»

Telesca: «Tagli al bilancio di Potenza, dalla Regione attesi 5 milioni di euro»

 
ANTONELLA INCISO

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ANTONELLA INCISO

Tagli al bilancio di Potenza, dalla Regione attesi 5 milioni di euro

«Regolamento edilizio da rivedere, la città è bloccata da 21 anni»

Sabato 03 Gennaio 2026, 15:20

15:21

Due milioni e mezzo di euro di tagli al trasporto pubblico, altri seicento mila euro per l’autonomia, ulteriori fondi da individuare per la mensa. Le voci che il Comune di Potenza dovrà tagliare per far quadrare il bilancio 2026, dopo che i 5 milioni attesi dalla Regione non sono arrivati, sono già in parte individuati.

“Il bilancio verrà fatto con dei tagli, anche se speriamo nell’aiuto della Regione” spiega il sindaco Vincenzo Telesca nella conferenza stampa in cui, con gli assessori, evidenzia le cose fatte e spiega gli obiettivi per il nuovo anno. Al Comune di Potenza servono 5 milioni di euro per garantire servizi che in molti casi sono anche sovracomunali. Soldi chiesti alla Regione e fino ad ora non ottenuti, salvo 1 milioni e 400mila euro per la gestione delle scale mobili e gli interventi per i due ascensori in via Cavour (riferiti al 2024 ed al 2025) ed una somma senza vincoli destinata ai servizi di 600mila euro.

“Potenza eroga servizi che vanno oltre i confini comunali: dalle mense scolastiche per bambini non potentini all’usura delle strade per gli autobus extraurbani, fino alla Regione, ai plessi ospedalieri e all’università. Avevamo proposto una legge con 6 milioni annui per Potenza e 4 per Matera. Il presidente Bardi anche previa condivisione con il comune di Potenza a luglio 2025 aveva indicato in 5 milioni la cifra necessaria“ spiega ancora il primo cittadino che pur parlando di “rapporti difficili con la Regione” dice di avere “un ottimo rapporto” con il governatore.

“Ma la Regione deve comprendere che la mancanza di erogazione dei fondi, ricadrà solo ed esclusivamente sui servizi ai cittadini che dovranno essere inevitabilmente ridimensionati” continua il sindaco che tra le criticità della mancata erogazione dei fondi elenca anche la chiusura delle scale mobili. “La fiducia nel rapporto con la Regione continua a esserci, ma purtroppo le scale mobili non potranno riaprire finché non ci sarà un finanziamento che consenta la predisposizione di una gara e una successiva realizzazione degli interventi richiesti – sottolinea - Se il finanziamento fosse arrivato prima della chiusura si sarebbe potuto procedere con l’intervento manutentivo senza chiudere definitivamente l’impianto”.

Dalle politiche sociali all’ambiente, dalla cultura alla digitalizzazione l’elenco delle cose fatte e di quelle da portare avanti è lungo. Tra gli argomenti quello della governance dell’Acta (“con il recupero di 3 milioni di euro e l’organizzazione della raccolta porta a porta in tutte le contrade”) ma anche quello della riorganizzazione della viabilità nel Centro Storico con la realizzazione di 120 nuovi posti auto (“andando così incontro alle richieste dei cittadini e dei commercianti che da tempo chiedevano maggiore disponibilità di parcheggi”) oltre alla limitazione del transito degli autobus extraurbani (“i quali, oltre a non poter transitare più anche su Viale Dante, troveranno successivamente uno sbocco definitivo nei due hub: uno situato a Gallitello e l’altro, in fase di ultimazione, tra l’Università e l’Ospedale “San Carlo”). Inoltre, c’è l’avvio delle procedure di affidamento ai privati per lo stadio Viviani, la piscina di Montereale ed i campi da tennis di Via Angilla Vecchia e via Racioppi “Con un organico di 300 dipendenti a fronte dei 600 necessari, non possiamo garantire servizi di qualità adeguata” spiega ancora Telesca che parla pure della sostituzione dell’assessore all’urbanistica Enrico Torlo (deceduto il 12 giugno dell’anno scorso.

“Serve un assessore che abbia le giuste competenze per l’Urbanistica, un settore importantissimo per una città come Potenza. Il Regolamento del 2004 è da modificare perché tante zone della città sono bloccate e quindi è un ruolo che dovrà essere ricoperto al più presto“ aggiunge. . E se le attività amministrative hanno rappresentato un passaggio corposo della conferenza stampa, Vincenzo Telesca si sofferma inoltre su alcune questioni politiche. A cominciare da una sua possibile candidatura a governatore per il centrosinistra nel caso che, in seguito a un’eventuale elezione in Parlamento del governatore Bardi (Forza Italia), le Regionali vengano anticipate di due anni, dal 2029 al 2027.“In questo momento io non penso ad altro che a fare bene il sindaco di Potenza” precisa Telesca che non esclude di riprendere la tessera del Pd. “Non è peregrina l’idea che io possa tornare a prendere la tessera dem. Il Pd però, come gli altri partiti di centrosinistra, deve tornare a essere partito” conclude il primo cittadino che auspica che i dem lucani attraverso i congressi “superino la fase commissariale”.

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