Trovati in possesso di un microcellulare e di 50 grammi di hascisc, nascosti in un calzino annodato, due uomini - uno di 38 anni e l’altro di 32, entrambi con precedenti penali - sono stati arrestati dalla Polizia nei pressi del carcere di Potenza.
I due sono stati fermati nell’ambito dei servizi di controllo del territorio intensificati su disposizione del Questore di Potenza per le festività natalizie mentre si trovavano all’interno di un’auto parcheggiata vicino alla casa circondariale «Santoro» del capoluogo lucano. Dopo il sequestro del microcellulare e dell’hascisc e la convalida dell’arresto - eseguito il 31 dicembre scorso - il gip di Potenza ha disposto i domiciliari per il 38enne e l’obbligo di dimora in un’altra regione per il 32enne. Indagini sono in corso per accertare se i due avessero intenzione di provare a far entrare il microcellulare e la droga nel carcere.
Sui due arresti, è intervenuto anche il Sappe (Sindacato autonomo polizia penitenziaria): il segretario regionale e quello nazionale, Saverio Brienza e Donato Capece, hanno evidenziato che «questi seppur maldestri tentativi di introdurre oggetti vietati in carcere dimostrano la vulnerabilità del carcere di Potenza». Il Sappe quindi «rinnova all’amministrazione penitenziaria la richiesta di dotare la polizia penitenziaria di droni per il controllo esterno del carcere nonché di nucleo di unità cinofila del corpo per il contrasto delle sostanze stupefacenti ma soprattutto di unità per intensificare un vero controllo esterno».
















