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Nel 1922, Papa Pio XI in ansia: «Sia pace in Europa»

Nel 1922, Papa Pio XI in ansia: «Sia pace in Europa»

Il pontefice seguiva «con trepida ansia» il corso della Conferenza di Genova, l’incontro internazionale tra le grandi potenze uscite dalla Grande guerra

30 Aprile 2022

Annabella De Robertis

In prima pagina sul «Corriere delle Puglie» del 30 aprile 1922 ci sono le parole del pontefice Pio XI. Rivolgendosi al cardinale Pietro Gasparri, suo segretario di Stato, il Papa ha affermato di seguire «con trepida ansia» il corso della Conferenza di Genova, l’incontro internazionale tra le grandi potenze uscite dalla Grande guerra. «I popoli che hanno tanto sofferto per il passato conflitto e per le recenti sue tristissime conseguenze, giustamente desiderano che per opera della Conferenza sia rimosso per quanto è possibile il pericolo dall’Europa», ha proclamato il pontefice eletto soltanto qualche mese prima.

Anche il premier britannico Lloyd George, rivolgendosi alla stampa, ha fatto un appello per la pace tra i popoli e ha definito quella di Genova la Conferenza più importante che l’Europa abbia mai visto: «riesca o no nello scopo, essa avrà un effetto permanente nella storia di questo grande continente». La questione urgente da risolvere è che quasi tutte le frontiere dell’Europa orientale non sono state fissate: dal mar Baltico al Mar Nero non c’è linea di confine che non sia oggetto di contestazione e ciascuna di queste linee implica un pericolo di terribili conflitti. Inoltre, Russia e Germania sono in condizione di forte antagonismo di fronte al resto d’Europa.

«Quanto altro tempo passerà prima di un’altra devastazione dell’Europa se continuerà la politica di aggruppamenti europei?», si chiede il leader britannico. Preparativi per il Primo maggio Dal momento che il Consiglio dei Ministri, guidato da Luigi Facta, ha deliberato di considerare festiva la giornata del Primo Maggio, dalle pagine del «Corriere delle Puglie» l’amministrazione delle Poste e dei Telegrafi informa la cittadinanza delle variazioni dei servizi previste per la giornata. Per la solenne occasione l’Alleanza del Lavoro ha diffuso un articolato manifesto, con cui invita i lavoratori a «sospendere ogni attività produttiva e a riversarsi nelle piazze a manifestare la fede incrollabile nel sicuro trionfo del lavoro, redento da ogni forma di schiavitù economica e politica e da ogni sanguinosa contesa di rivalità nazionale». Anche la Federazione repubblicana pugliese e i postelegrafonici bianchi hanno fatto distribuire vivaci locandine; i Ferrovieri hanno raccomandato agli iscritti all’Associazione nazionale di adoperarsi affinché non venga turbato il funzionamento dei pubblici servizi. Sono previste, per la giornata di festa del 1922, cortei a Bari, Andria e nel resto della provincia, ma anche a Brindisi e Taranto.

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