Lunedì 26 Gennaio 2026 | 22:33

Stato di agitazione dei medici di Casa sollievo della Sofferenza. ll Dg: «rispettato il contratto di lavoro»

Stato di agitazione dei medici di Casa sollievo della Sofferenza. ll Dg: «rispettato il contratto di lavoro»

 
Redazione online

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Staminali e sclerosi multipla sperimentazione a Casa Sollievo

"Contratto dei dirigenti medici disdetto e sostituito con uno ritenuto inadeguato"

Martedì 09 Dicembre 2025, 19:33

11 Dicembre 2025, 16:41

L’Associazione nazionale medici istituti religiosi ospedalieri (Anmirs) ha proclamato lo stato di agitazione a tempo indeterminato e accusa la direzione dell’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (Foggia) di «aver compiuto una scelta scellerata dando disdetta dell’attuale contratto dei dirigenti medici per sostituirlo, dal marzo 2026, con uno ritenuto inadeguato e pregiudizievole». Il sindacato, con una nota firmata dal segretario nazionale, Donato Menichella, ha chiesto alla prefettura di Foggia la convocazione immediata della procedura di conciliazione, propedeutica allo sciopero. Stando alla nota del sindacato, la decisione dell’ospedale sarebbe «immotivata e ingiustificata, maturata dopo anni di pesanti sacrifici da parte dei medici: tagli al fondo di incentivazione, arretrati ridotti del 40% da pagare a rate, ore aggiuntive non retribuite e quasi 70mila ore in più prestate nel 2024 per garantire la tenuta finanziaria dell’ente».

Il sindacato contesta inoltre l'intenzione di «applicare un contratto tipico delle case di cura private, ritenuto inapplicabile ad una struttura complessa come Casa Sollievo e potenzialmente lesivo dei diritti acquisiti e dell’equiparazione prevista per legge con il personale degli ospedali pubblici. Annuncia in caso di mancata conciliazione, "la proclamazione di due o più giorni di sciopero accompagnato da iniziative giudiziarie per il recupero delle somme dovute e per l’impugnazione della disdetta contrattuale. Il sindacato chiede inoltre il coinvolgimento della Regione Puglia affinché richiami l’ospedale al rispetto degli obblighi di legge».

IL DG: «RISPETTATO IL CONTRATTO DI LAVORO»

«Con l’adesione all’associazione datoriale Aris (Associazione Religiosa Istituti Socio Sanitari) il CdA dell’Irccs ha voluto ribadire la necessità strategica complessiva di approdare all’utilizzo di Ccnl stipulati dall’organizzazione datoriale a cui Casa Sollievo ha aderito dal primo settembre 2025. Va sottolineato da subito che, nel mutamento del Ccnl che sarà applicato alla dirigenza medica dal primo marzo del 2026, l’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza ha rispettato appieno la normativa vigente, essendo garantita dalla costituzione la libertà di scelta del contratto». Così in una nota Gino Gumirato, direttore generale dell’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo replica alle accuse dell’Anmirs (associazione nazionale medici istituti religiosi ospedalieri) che ha proclamato lo stato di agitazione a tempo indeterminato. L’Anmirs accusa la direzione del'Irccs «di «aver compiuto una scelta scellerata dando disdetta dell’attuale contratto dei dirigenti medici per sostituirlo, dal marzo 2026, con uno ritenuto inadeguato e pregiudizievole».
«Il confronto con molte strutture sanitarie, in occasione di tutti gli incontri promossi dalla Pontificia Commissione della Sanità ai quali stiamo partecipando, ci ha dato conferma che il contratto Aris/Cimop, che verrà implementato, è adottato dalle primarie istituzioni private ed è molto utilizzato da tanti ospedali privati di ispirazione cattolica - ha sottolineato Gumirato -. Altro aspetto è che, per quanto concerne il nuovo contratto del personale medico, la stima sindacale di un taglio del compenso economico di circa il 30% non trova ad oggi alcun riscontro per due ragioni. La prima: il compenso economico di base, definito come tabellare è pressoché sovrapponibile al contratto precedente. La seconda: nel determinare il risultato finale, sarà fondamentale la cosiddetta contrattazione di secondo livello che ad oggi non è ancora stata affrontata». La decisione presa - secondo il dg - «porterà benefici a tutto l’Istituto».

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