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C’è un filo sottile che lega insieme la Sicurezza nazionale, la criminalità organizzata e i livelli di democrazia in un paese.
Seguire il percorso dei tre elementi è fondamentale per scrivere un possibile futuro dei singoli paesi.

I regimi dei vari Paesi al mondo variano da quelli completamente democratici a quelli invece autoritari.

Secondo l’Economist Intelligence Unit gli indici di verifica dei regimi devono tenere in considerazione, i processi elettorali, il pluralismo, le libertà civili, il funzionamento del governo, la partecipazione politica e la cultura politica.

È interessante notare l’andamento degli indici nel tempo per individuare quali grandi fenomeni influenzano il miglioramento o peggioramento dei livelli di democrazia nei vari Paesi.

Di rilievo sono i casi del Messico e della Colombia infettati dai cartelli della droga.

La Colombia nel tempo ha combattuto il traffico della droga e il cartello di Medellin risalendo la classifica fino al 52°posto.

Il Messico, invece, era al 50°posto nel 2010 ma dopo 10 anni è sprofondato al 73° posto per demerito dei cartelli di messicani; la città di Acapulco che era considerata un paradiso terrestre fino a qualche anno fa è stata trasformata in un campo di battaglia presidiata dall’Esercito messicano.

I Paesi che migliorano la loro governabilità, che promuovono un sano pluralismo e che evidenziano una buona cultura politica sono candidati ad assumere posizioni di prim’ordine nella classifica.

La discesa in classifica si verifica, in modo anche repentino, quando il paese non presenta una governabilità dei fenomeni distruttivi della democrazia.

La criminalità organizzata per esempio erode i livelli di sicurezza della nazione e rappresenta un veleno per la democrazia.
La criminalità organizzata aumenta anche i livelli di incertezza della Nazione e quindi il livello di rischio per gli investimenti.

Un terzo della popolazione mondiale purtroppo vive sotto regimi autoritari dove non c’è rispetto per i diritti umani.

Gli USA sono al 25° posto, la Germania è al 13° posto mentre l’Italia è solo al 35° posto dopo Cipro e prima della Slovenia.
Gli ultimi due anni hanno visto l’Indice di democrazia per l’Italia purtroppo perdere qualche posizione.

Il nostro Paese deve riguadagnare il terreno perduto con un recupero del contrasto dei fenomeni legati alla criminalità organizzata, soprattutto in questo momento post Covid caratterizzato dall’afflusso di risorse finanziarie europee per lo sviluppo del Paese.

Se le risorse finanziarie che il Paese riceverà non saranno impiegate in modo efficiente i risultati saranno catastrofici per la possibile rinascita delle attività produttive della Nazione.

Mafia e ‘Ndrangheta hanno dimostrato di avere unità di intenti sulla strategia di attacco allo Stato sia nel passato sia per il periodo post-Covid, per intercettare le risorse finanziarie europee in arrivo.

È necessario impedire che la strategia possa avere successo.

Le sentenze dei grandi processi di Mafia e di ‘Ndrangheta hanno messo in evidenza i problemi che devono essere superati dal Paese.

Non è più il tempo per gli “ibridi connubi”.

Lo Stato è in grado di sviluppare strategie vincenti sia per allontanare il paese dai livelli di fallimento finanziario, sia per gestire il rischio legato alla criminalità organizzata.

La gestione del rischio legato alla criminalità organizzata è una decisione politica. Sotto il profilo strettamente strategico, per ridurre la minaccia della criminalità organizzata è necessario aumentare le così dette conseguenze, questo è un paradigma vincente sin dalla Prima guerra mondiale.

Per le azioni preventive, invece, sono state già delineate, in altro articolo, le azioni possibili per ridurre i livelli di rischio per gli appalti pubblici dei lavori.

Solo così lo Stato può creare l’asimmetria necessaria per poter vincere.

Tutte le altre strategie, già sperimentate nel passato, non hanno creano gli effetti desiderati.

Le procure antimafia rappresentano le risorse specializzate per combattere la criminalità organizzata, ma tali risorse devono essere salvaguardate dagli attacchi portati dagli «ibridi connubi» che tanti danni hanno già fatto nel passato.

Il Paese ha tutte le potenzialità per poter aspirare a indici di democrazia più elevati al pari di altri paesi europei sviluppando una maggiore cultura della legalità.

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