Martedì 22 Gennaio 2019 | 04:46

LETTERE ALLA GAZZETTA

Immigrazione, da sempre croce e delizia per i popoli

È del tutto normale che uomini e donne, afflitti nei rispettivi Paesi da guerre e povertà, si affannino alla ricerca di una vita migliore. Si tratta di persone disposte a tutto, pronte anche ad affrontare pericoli di ogni genere pur di riscattare la propria dignità in quelle che in modo pertinente Papa Francesco definisce le periferie del mondo. D’altronde è sempre stato cosi, basta rifarsi allo storico romano Ammiano Marcellino per rendersi conto di che cosa stiamo parlando. Ammiano storico tardo imperiale IV sec D.C., già nella sua opera: Rerum gestarum . ci racconta di un passato a noi lontano che se confrontato con il presente può rivelare molte interessanti analogie Infatti verso la fine del IV secolo d. C. l’Impero romano fu costretto a misurarsi con una crisi umanitaria senza precedenti : quella dei profughi Goti. In condizioni di estrema emergenza, questo popolo in fuga venne fatto entrare nell‘Impero. Una serie di eventi , racconta Ammiano, mandò in blocco il sistema di accoglienza e l’operazione umanitaria venne gestita malamente dai generali romani che intravidero la possibilità di intascare i fondi che il governo imperiale aveva stanziato. Qui il pensiero corre alle terribili inefficienze del nostro sistema , all’interno del quale losche cooperative hanno intascato ingenti somme di denaro pubblico, troncando sul nascere qualsiasi seria politica di integrazione. A ciò si aggiunge un mix di incompetenza e mancata percezione da parte dell’Europa tutta, dell’inizio di un nuovo fenomeno migratorio di massa che se non ed urgentemente ben gestito, inesorabilmente la comunità europea pagherà il conto per il caos, sfruttamenti, delinquenza , disoccupazione e quant’altro. Ritornando ai Goti questi costituivano una risorsa alla quale l’impero non voleva rinunciare, poiché costituivano forza lavoro a basso costo. La disastrosa gestione dell’ingresso dei Goti ( oggi diremo di «nuovi immigrati) …» mafia capitale docet» segnò l’inizio della fine: Esattamente come accade oggi in Italia e in Europa. Quando è gestita bene, l’immigrazione è una risorsa indispenssabile, mentre una società può collassare sotto il suo peso se manca una solida direzione politica. Il fenomeno immigratorio è destinato ad allargarsi sempre di più con l’aggravarsi dei problemi etico-sociali , economici, di sicurezza.

Giovanni Spaventa, Castellaneta (Taranto)

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