Domenica 20 Gennaio 2019 | 19:48

LETTERE ALLA GAZZETTA

Immigrazione la storia si ripete sempre

Gli immigrati che oggi approdano sulle nostre coste entrano clandestinamente e, soprattutto, non sono desiderati. I nostri connazionali si sono riversati in Paesi immensi e in crescita, che necessitavano di molta manodopera per la costruzione di grandi ferrovie, infrastrutture e grattacieli. Addirittura, questi Paesi facevano leggi per favorire gli immigrati. I nostri emigrati erano certi di avere un lavoro e una casa, chi oggi sbarca sulle nostre terre, arriva senza la previsione di un’occupazione e un tetto. È possibile che ci sia questa grande differenza tra i nostri connazionali che sono emigrati e quanti oggi raggiungono le coste italiane? Forse, abbiamo la memoria corta, e dimentichiamo le umiliazioni e le condizioni in cui vivevamo all’estero. Decine di migliaia di nostri connazionali sono entrati clandestinamente in Svizzera o in Belgio, vivendo storie drammatiche, come documenta il libro di Sandro Rinauro: “Il cammino della speranza”. Perciò, come vediamo, la storia si ripete.

Grande Lorenzo, Polignano a Mare (Bari)

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