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La dieta mediterranea alluna la vita, contrasta la depressione, protegge il cuore

Salute & Benessere

Nicola Simonetti

Nicola Simonetti

Vivere in salute: suggerimenti, risposte, piccoli accorgimenti per gestire la propria giornata, l’umore, l’alimentazione, il ricorso a farmaci, come affrontare al meglio gli impegni di lavoro, di responsabilità, il riposo ed il diporto, l’attività fisica. Inoltre, una finestra aperta sulla ricerca, sulle novità che la medicina ci offre ora e ci riserva e promette per il prossimo futuro.

Due studi pubblicati sulla rivista Lancet dicono: I studio (dr Miller e coll: P.U.R.E. ): un'alimentazione con un apporto moderato di frutta, verdura e legumi, e un basso contenuto di carboidrati, è associata a rischio inferiore di morte; II studio (dr Dehghan e coll): un più alto contenuto di grassi nell'alimentazione, pari a circa il 35% dell'apporto energetico, è associato a un rischio inferiore di morte; una dieta ricca di carboidrati, fino a rappresentare oltre il 60% dell'apporto energetico, invece, a mortalità più alta.

L’Osservatorio Grana Padano (OGP) ha verificato con ricerca successiva (dr Michela Barichella, comitato scientifico OGP).

Si evince che si possono mangiare con tranquillità i piatti della tradizione italiana (come quelli delle ultime feste) senza dimenticare il valore calorico dei grassi che quei piatti apportano e ricordare di limitare sempre zuccheri e alcolici.

Le persone con malattie cardiovascolari (CVD) hanno più incidenza di depressione rispetto alla popolazione generale e la depressione è un fattore di rischio per lo sviluppo di CVD.

Numerosi studi hanno evidenziato che le diete mediterranee tradizionali svolgono ruolo protettivo per le CVD. Meta-analisi di studi osservazionali hanno dimostrato che la dieta mediterranea è associata a un minor rischio di depressione.

Gli esperti dell’Osservatorio hanno stilato 5 consigli per introdurre la “giusta” quantità di grassi.

1) Utilizzare olio extravergine d’oliva, come condimento (20-30 grammi al giorno, 4-6 cucchiaini);

2) Consumare latte e latticini, tutti i giorni. Due porzioni di latte (cad.200 ml) o yogurt (cad.125 g) oltre alla ricotta, latticino ottenuto lavorando il siero del latte, ricco di lattoferrina, proteina con effetti antinfiammatori.

3) Formaggio fresco o stagionato come il grana padano DOP, consigliati come secondo piatto 2-3 porzioni a settimana (cad.100 g fresco e 50 g stagionato). Oltre a consumarlo come secondo, questo formaggio si può mangiare anche tutti i giorni (2-3 cucchiai di grattugiato, cad. 10 grammi) per insaporire i primi piatti al posto del sale.

4) Il pesce, almeno 3 volte a settimana per un totale di 600 gr. di parte edibile.

5) Frutta secca, noci, mandorle, ecc: se ne può consumare 15-20 grammi ogni giorno.

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