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FAREBBE GUADAGNARE DIECI ANNI DI VITA

Alimentazione controllata e longevità

La Dieta della Longevità e il Programma Mima Digiuno, messi a punto dal prof. Valter Longo,  sono sotto costante ulteriore ricerca che porta innovativi risultati

Salute & Benessere

Nicola Simonetti

Nicola Simonetti

Vivere in salute: suggerimenti, risposte, piccoli accorgimenti per gestire la propria giornata, l’umore, l’alimentazione, il ricorso a farmaci, come affrontare al meglio gli impegni di lavoro, di responsabilità, il riposo ed il diporto, l’attività fisica. Inoltre, una finestra aperta sulla ricerca, sulle novità che la medicina ci offre ora e ci riserva e promette per il prossimo futuro.

alimentazione, dieta mediterranea

La Dieta della Longevità e il Programma Mima Digiuno (PMD), messi a punto dal prof. Valter Longo, direttore dell’Istituto di Longevità della University of Southern California (USC) e Group Leader IFOM (Istituto FIRC di oncologia molecolare) di Milano sono sotto costante, ulteriore ricerca che porta innovativi risultati. Un recente ricerca dello scienziato italiano (inserito dal TIME tra i 50 personaggi più influenti del 2018 nell’ambito della salute) pubblicata sulla rivista “Cell Reports”, ha confermato che cicli di Programma Mima Digiuno (PMD) producono effetti positivi negli animali con malattie infiammatorie intestinali.  Nello studio “Fasting-Mimicking Diet Modulates Microbiota and Promotes Intestinal Regeneration to Reduce Inflammatory Bowel Disease Pathology”, il Prof. Longo e collaboratori della University of South California hanno analizzato gli effetti sull’evoluzione dell’infiammazione intestinale in topi con Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI) che erano stati sottoposti a 2 cicli di 4 giorni ciascuno di PMD e che successivamente avevano ricevuto una normale alimentazione.

I dati ottenuti hanno dimostrato scientificamente come questi cicli di PMD producano importanti effetti, con un chiaro miglioramento dei sintomi associati alla patologia: è stata rilevata una maggior rigenerazione dell’epitelio intestinale, grazie alla attivazione delle cellule staminali, un miglior controllo della risposta immunitaria e un aumento del microbioma “buono”, in particolare di Lactobacilli e di Bifidobatteri.  “I risultati ottenuti dagli studi precedenti e quelli della più recente ricerca pubblicata su Cell Reports - ha detto Longo -  indicano che cicli di PMD incidono positivamente sui marcatori di infiammazione sistemica nell’uomo e fanno ben sperare che possano produrre benefici anche per i pazienti con malattie infiammatorie intestinali, come il Morbo di Chron e la colite ulcerosa. A tal fine, la Clinica di Genova sta sviluppando uno studio clinico randomizzato che prevede l’impiego di PMD in pazienti con MICI, proprio con l’obiettivo di determinarne l’efficacia e la sicurezza nell’uomo”.

Le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI) comprendono una serie di patologie caratterizzate da infiammazione acuta e cronica a carico dell’intestino, i cui più comuni sintomi sono dolori addominali, dissenteria, malassorbimento dei nutrienti e, a volte, anemia. Queste patologie sono molto presenti nei Paesi più industrializzati, dove i pazienti sono aumentati fino a 20 volte negli ultimi 10 anni, e sono in costante crescita. In Italia si calcola che circa 200.000 persone oggi ne siano affette 3,4.  “Le terapie per la cura di queste malattie – ha sottolineato il Prof. Giorgio Sesti, Professore Ordinario di Medicina Interna Università Magna Graecia di Catanzaro - utilizzano attualmente prodotti cortisonici, immunosoppressori e antibiotici con l’obiettivo di ridurre lo stato infiammatorio intestinale, inibire il sistema immunitario e contrastare i batteri intestinali nocivi. Non essendo ancora stata individuata una cura specifica, la ricerca scientifica è focalizzata sullo sviluppo di nuovi approcci terapeutici che migliorino la qualità di vita dei pazienti”.

Il PROGRAMMA MIMA DIGIUNO consiste in un protocollo alimentare ipocalorico che riproduce gli effetti di un totale digiuno nell’organismo e favorisce una riprogrammazione cellulare capace di aiutare il nostro corpo a gestire meglio il trascorrere del tempo. L’ambito della Malattie Infiammatorie Intestinali estenderebbe ulteriormente il campo di azione dei benefici del Programma Mima Digiuno, che si articola in un regime alimentare vegetale di 5 giorni da ripetersi in maniera costante nel tempo e che rappresenta un rilevante induttore di rigenerazione e protezione, con provate misure anti-aging. Attraverso il Programma Mima Digiuno si stimolano un reset e una riprogrammazione dell’organismo, con conseguenti effetti benefici sul processo di invecchiamento ottenuti, tra l’altro, attraverso la produzione di cellule staminali. Gli studi preclinici e clinici hanno messo in evidenza un miglioramento significativo del benessere generale, anche in termini di ottimizzazione dei marcatori metabolici e di riduzione del grasso addominale; in altri termini è ragionevole pensare che questo programma generi un impatto positivo sulla longevità.

IL PROTOCOLLO ALIMENTARE IPOCALORICO Programma Mima-Digiuno, elisir di longevità e salute Vivere più a lungo e meglio. Combattere l’invecchiamento e ridurre i fattori di rischio correlati all’insorgenza di una serie di patologie croniche. Sono queste le ambizioni del Programma Mima Digiuno (PMD), il protocollo alimentare ipocalorico, frutto di una lunga e meticolosa ricerca di base e clinica condotta dal Professor Valter Longo. Il PMD riproduce gli effetti positivi di un totale digiuno nell’organismo e favorisce una riprogrammazione cellulare che aiuta il nostro corpo a gestire meglio il trascorrere del tempo. Il programma, che si articola in un regime alimentare vegetale di 5 giorni da ripetersi in maniera costante nel tempo, rappresenta quindi un potente alleato per chi vuole proteggere il proprio organismo dagli effetti dell’invecchiamento. Attraverso il Programma Mima Digiunosi stimolano unreset e una riprogrammazione del corpo, il processo di invecchiamento viene contrastato e l’organismo va verso una rigenerazione cellulare attraverso la produzione di cellule staminali. Gli studi preclinici e clinici hanno messo in evidenza un miglioramento significativo del benessere generale, anche in termini di ottimizzazione dei marcatori metabolici e di riduzione del grasso addominale.

In altri termini, come scientificamente e ampiamente dimostrato, questo programma avrebbe un impatto positivo sulla longevità. Il programma, sebbene non abbia come obiettivo primario quello di perdere peso, provoca un abbattimento delle calorie tra il 34 e il 54% in media, fornendo un apporto bilanciato di proteine (11-14%), carboidrati (42-43%) e grassi (46%) ed è stato formulato per essere facilmente portato a termine nei 5 giorni stabiliti. L’efficacia del programma è stata dimostrata,tra l’altro, da uno studio scientifico condotto da ricercatori italo americani guidati dal Prof. Longo e pubblicato su Cell Metabolism. Il campione osservato seguiva il PMD per 5 giorni al mese, mentre nei restanti 25 tornava alle proprie abitudini alimentari. Gli effetti sono stati di enorme portata e si sono concretizzati nella riduzione dei fattori di rischio delle malattie croniche la cui insorgenza è legata all’invecchiamento cellulare come l’Alzheimer, il diabete di tipoII, lamaggior parte dei tumori, le malattie cardiovascolari e quelle autoimmuni.

I risultati sono stati riconfermati da uno studio pubblicato sulla rivista Science Translational Medicine condotto su uncampione di 100 individui con età tra i 20 e i 70 anni, tra i quali alcuni in sovrappeso o obesi, sottoposto al PMD ogni mese per tre mesi; in questi soggetti si è assistito a una riduzione del grasso totale e addominale, della pressione sanguigna, del colesterolo, della Proteina C-reattiva (marcatore di infiammazione), della proteina Igf-1 (fattore di crescita insulino-simile di tipo 1) associata a cancro e invecchiamento. Il tutto senza perdita di massa muscolare. Inoltre, il PMD ha dimostrato potenziali benefici non solo per il corpo ma anche per la mente, grazie all’aumento della rigenerazione neurale eal miglioramento dell’apprendimento e della memoria già osservati negli studi sui topi.

Per la maggior parte delle persone, cosi come emerge dalle ricerche sinora eseguite, il PMD potrebbe essere seguito ogni 3-6 mesi a seconda del peso e dello stato di salute ma, come succede per ogni regime ipocalorico, è importante affidarsi a uno specialista che possa valutare le condizioni fisiche del soggetto e gli effetti benefici del protocollo. “Il ProgrammaMima-Digiuno – diceva Veronesi –abbassa i fattori di rischio associati all’invecchiamento come, ad esempio, le malattie cardiovascolari, il diabete, l’obesità e il cancro. In pratica, l’invecchiamento viene rallentato, assicurandoci 10 anni di vita in più”. l Prof. Longo ha divulgato e reso accessibile al grande pubblico i principi fondamentali delle sue ricerche scientifiche attraverso la pubblicazione di due testi che la Antonio Vallardi Editore ha rieditato in un unico pratico volume dal titolo “La Dieta della Longevità - Alla Tavola della Longevità”.

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