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Alimentazione e tumore della vescica

È la prima volta, che uno studio dimostra questo evidente rapporto alimentazione-riduzione del rischio di tumore della vescica

Salute & Benessere

Nicola Simonetti

Nicola Simonetti

Vivere in salute: suggerimenti, risposte, piccoli accorgimenti per gestire la propria giornata, l’umore, l’alimentazione, il ricorso a farmaci, come affrontare al meglio gli impegni di lavoro, di responsabilità, il riposo ed il diporto, l’attività fisica. Inoltre, una finestra aperta sulla ricerca, sulle novità che la medicina ci offre ora e ci riserva e promette per il prossimo futuro.

Alimentazione e tumore della vescica

Uno studio multicentrico dell’Istituto Nazionale Tumori (INT), pubblicato su “Cancer, Causes & Control”, ha confermato che il rischio di tumore vescicale si riduce, fino al 44%, in soggetti che abbiano un consumo elevato, nella dieta, di cibi selezionati come latte e zuppe a base di soia, spinaci e bietole, fagioli, tè e, comunque, componenti alimentari di origine vegetale, come verdura, frutta e vino rosso. Questi alimenti, grazie al contenuto di flavonoidi, sostanze antiossidanti, sviluppano sensibile effetto anticancerogeno.

È la prima volta, che uno studio dimostra questo evidente rapporto alimentazione-riduzione del rischio di tumore della vescica.

Il tumore della vescica rappresenta circa il 3 per cento di tutti i tumori e, in urologia, esso è secondo solo al tumore della prostata. È più comune tra i 60 e i 70 anni ed è tre volte più frequente negli uomini che nelle donne.

Tra le componenti della dieta, i flavonoidi costituiscono un ampio gruppo di sostanze bioattive e sono stati associati a tumori di varie sedi anatomiche. Possono modulare molti processi biologici di un tumore come l'apoptosi, la vascolarizzazione, la differenziazione e proliferazione delle cellule.

"I flavonoidi hanno attirato l'attenzione scientifica grazie alla loro capacità antiossidante e all'effetto anti-cancerogeno osservato in vari tipi di tumore. Abbiamo trovato – dice Valentina Rosato (Unità di Statistica Medica e Biometria, INT - una riduzione significativa del rischio di tumore della vescica del 44% nei soggetti che osservavano l'assunzione maggiore nella dieta di isoflavoni e del 36% nei soggetti con un'elevata assunzione di flavoni, rispetto ai soggetti con il consumo più basso. Per le altre classi di flavonoidi e flavonoidi totali non abbiamo trovato un'associazione significativa con il rischio di tumore della vescica. È biologicamente plausibile un possibile effetto dei flavonoidi sul tumore della vescica. L'urina è una via importante per l'escrezione di flavonoidi e dei loro metaboliti e questi componenti bioattivi dietetici sono, di conseguenza, a diretto contatto con la mucosa della vescica”.

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