Lunedì 15 Ottobre 2018 | 20:09

Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno

«Se mi ci metto»...: scatti di vita quotidiana

Campagna contro le malattie infiammatorie instestinali

Salute & Benessere

Nicola Simonetti

Nicola Simonetti

Vivere in salute: suggerimenti, risposte, piccoli accorgimenti per gestire la propria giornata, l’umore, l’alimentazione, il ricorso a farmaci, come affrontare al meglio gli impegni di lavoro, di responsabilità, il riposo ed il diporto, l’attività fisica. Inoltre, una finestra aperta sulla ricerca, sulle novità che la medicina ci offre ora e ci riserva e promette per il prossimo futuro.

Una mostra di scatti di vita quotidiana a Roma per raccontare i nuovi traguardi dei pazienti affetti da una delle malattie infiammatorie croniche intestinali o MICI (colite ulcerosa -60% -, malattia di Crhon – 40%)”.

“Malattie “invisibili per gli altri” che – dice la prof. Mariabeatrice Principi, responsabile della sezione di riferimento dedicata alle MICI dell’unità di gastroenterologia del policlinico università di Bari diretta dal prof. Alfredo di Leo – si infilano nella vita del paziente che aggrediscono di solito ai 15-345 anni, la condizionano, ne diventano compagni ingombranti di viaggio e, almeno per ora, in maniera permanente, modulate, ammansite, però dai farmaci (i biologici ultimi venuti).

La prof. Principe – ho curato, con patrocinio Amici onlus ed il Gruppo italiano per lo studio delle Mici (è nel direttivo), e promozione MSD, la realizzazione di una mostra fotografia-paziente (15 scatti) “Invisible body disability”.

Alcuni malati hanno offerto, all’obiettivo di Chiara De Marchi, fotografa, il proprio volto, la propria immagine, superando ogni tabù. Scatti di vita quotidiana per raccontare i nuovi traguardi dei pazienti con MICI e il valore dell’alleanza con i medici".

“Predisposizione individuale, molteplici stimoli ambientali, tra cui la componente batterica che vive nell’intestino (microbiota) innescano un’aberrante risposta immunitaria a livello intestinale. La reazione infiammatoria acuta-cronica provoca danno della mucosa intestinale, ulcere esintomi piuttosto invalidanti (diarrea, dolore addominale, febbricola, sanguinamento intestinale, dimagrimento, stanchezza). Il tutto, se non curato, porta a un danno intestinale progressivo, alle complicanze e alla necessità di ricorrere alla chirurgia per la rimozione dei tratti di intestino compromessi”.

Purtroppo, per la massima parte dei pazienti, la Diagnosi giunge con 2-4 anni di ritardo rispetto alla comparsa dei primi sintomi. Manca una rete strutturata tra specialisti e territorio, con il coinvolgimento dei medici di medicina generale, che, al minimo sospetto, potrebbero indirizzare il paziente verso un centro di riferimento.

In Puglia – dice la prof. Principi – abbiamo da tempo proposto un progetto regionale che culmina nella creazione di una rete.

Siamo in attesa di risposta ”Per la terapia, orientata, ora, alla riduzione delle lesioni intestinali oltre che dei sintomi: amino salicilati, corticosteroidi, immunosoppressori e, da circa 20 anni, farmaci biologici. Questi ultimi hanno modificato il decorso delle MICI con guarigione della mucosa intestinale, riduzione dell’utilizzo di corticosteroidi, di interventi chirurgici e di ricoveri.

Ma ogni terapia deve essere personalizzata.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400