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La cerimonia

Nadia Toffa è cittadina onoraria di Taranto: «Siete la mia forza»

La iena ha ricevuto la cittadinanza onoraria per l'impegno nell'informazione sui problemi del capoluogo jonico

Nadia toffa

foto Todaro

«Sono io a ringraziare voi. Siete la mia forza». Lo ha detto Nadia Toffa, inviata e co-conduttrice delle Iene, durante la cerimonia in cui le è stata assegnata la cittadinanza onoraria di Taranto. «Questa città ripartirà dai quartieri più martoriati, Paolo VI, Tamburi, perché - ha aggiunto - i tarantini sono forti, si sanno rialzare».
L’inviata delle Iene più volte si è occupata dell’Ilva e dell’emergenza ambientale e sanitaria della città ed è stata madrina della campagna di vendita delle magliette 'Ie Jesche Pacce Pe Te' per raccogliere fondi per l’oncologia pediatrica. Il presidente del Consiglio comunale Lucio Lonoce ha spiegato il provvedimento della massima assise cittadina, che ha deciso di tributare il riconoscimento a Nadia Toffa per «il grande impegno solidaristico ed altruistico e la fondamentale attività svolta a sostegno del reparto di pediatria oncologica dell’ospedale SS. Annunziata». E’ stato il sindaco Rinaldo Melucci a consegnare la pergamena nel corso della cerimonia che si è svolta oggi nel Salone degli Specchi di Palazzo di Città. «Abbiamo contribuito - ha spiegato l’inviata delle Iene - a realizzare un reparto ospedaliero che era fondamentale per Taranto, impensabile non ci fosse in una città come Taranto. Ora c'è. Queste famiglie hanno un supporto perché è già difficile affrontare il cancro. So di cosa parlo. E quindi era fondamentale averlo. Bisogna curare i feriti di una guerra».

«Questi genitori, questi bambini che combattono contro il cancro, hanno una forza immane. Io ho imparato da questa città. Per questo io ci sarò sempre per questa città, ancora più di prima. Voi avete insegnato a me». Così Nadia Toffa ha ringraziato la città di Taranto per averle assegnato, attraverso un provvedimento del Consiglio comunale, la cittadinanza onoraria. L’inviata e co-conduttrice delle Iene ha legato il suo nome al quartiere Tamburi quando ha sposato l'iniziativa «Ie jesche pacce pe te», di cui è diventata testimonial a livello nazionale, per la raccolta di fondi organizzata da «Tutti gli amici del Mini Bar», promotore il titolare Ignazio D’Andria, un esercizio commerciale ubicato nella stessa piazza, che con l’Associazione «Arcobaleno nel Cuore» ha contribuito a finanziare l’assunzione a tempo determinato di una pediatra nel reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’ospedale SS. Annunziata di Taranto.


«Io - ha aggiunto - sono una combattente, ma anche voi siete dei combattenti. Nel 2016 è nata questa idea che può sembrare semplicissima: ho indossato una maglietta che posso dire non è neanche la più bella maglietta che abbia mai visto, carina, con la scritta fucsia. Ignazio D’Andria me l’ha regalata chiedendomi di indossarla in trasmissione e da lì è partito un tam tam che ha coinvolto tutta l’Italia, da Bolzano a Palermo e anche all’estero, in Brasile, in tutto il mondo. Così è diventata una magia. Sembra una favola, invece è realtà». Nadia Toffa ha ricordato l’inchiesta televisiva quando incontrò per la prima volta «i genitori che portavano i bambini nei viaggi della speranza verso Bari per la chemioterapia e radioterapia. So - ha concluso - cosa vuol dire curarsi. Si soffre».


Domani Nadia Toffa tornerà nel quartiere Tamburi di Taranto per presentare il suo libro «Fiorire d’Inverno. La mia storia», in cui racconta la sua lotta contro la malattia che l’ha colpita un anno fa. L’appuntamento è fissato per le 14.30 presso il Teatro della Parrocchia in piazza Gesù Divin Lavoratore, nell’omonima piazza del rione a ridosso dello stabilimento siderurgico.

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