Martedì 11 Agosto 2020 | 12:51

NEWS DALLA SEZIONE

NOVELLE CONTRO LA PAURA
Ricordi di sesso, ricordi di scuola

Ricordi di sesso, ricordi di scuola

 
NOVELLE CONTRO LA PAURA
Marisa Allasio tifosa biancorossa

Marisa Allasio tifosa biancorossa

 
Novelle contro la paura
Il cielo stellato, il mare e un sogno al tramonto

Il cielo stellato, il mare e un sogno al tramonto

 
NOVELLE CONTRO LA PAURA
L’eterno studente... Franco Giannelli

L’eterno studente... Franco Giannelli

 
NOVELLE CONTRO LA PAURA
Un Paese per giovani l'italia dopo il virus

Un Paese per giovani: l'Italia dopo il virus

 
NOVELLE CONTRO LA PAURA
Il rogo degli innocenti, fantasia urbana

Il rogo degli innocenti, fantasia urbana

 
NOVELLE CONTRO LA PAURA
L’amore di Julette senza la «i»... è eterno

L’amore di Julette senza la «i»... è eterno

 
NOVELLE CONTRO LA PAURA
Un caffè sul mare aiuta a riflettere

Un caffè sul mare aiuta a riflettere

 
Novelle contro la paura
E a Casaranello... il paradiso in terra

E a Casaranello... il paradiso in terra

 
Novelle contro la paura
Il signor Federico e quel «Goodfellas»

Il signor Federico e quel «Goodfellas»

 
NOVELLE CONTRO LA PAURA
Quel naufragio chiamato pandemia

Quel naufragio chiamato pandemia

 

Il Biancorosso

LEGA PRO
Fatti il Napoli, tocca al Bari. Vivarini più fuori che dentro

Fatto il Napoli, tocca al Bari. Vivarini più fuori che dentro

 

NEWS DALLE PROVINCE

Baril'emergenza
Bari, potenziato laboratorio Covid al Di Venere: 500 tamponi al giorno

Bari, potenziato laboratorio Covid al Di Venere: 500 tamponi al giorno

 
Leccel'iniziativa
Benessere e fisioterapia, un «mare» di solidarietà

Benessere e fisioterapia, l'Ordine dei Medici supporta il progetto «Il mare di tutti»

 
BatIL RACCONTO
Nella Murgia di notte fino all'alba con Federico

Nella Murgia di notte fino all'alba con Federico

 
PotenzaPOLITICA
Basilicata, si spacca la Lega: chiesta espulsione di Zullino

Basilicata, si spacca la Lega: chiesta espulsione di Zullino

 
Tarantonel Tarantino
«Combustioni Sonore»: a Manduria la musica non si ferma

«Combustioni Sonore»: a Manduria la musica non si ferma

 
FoggiaRIQUALIFICAZIONE
San Severo, immobili confiscati alle cosche mafiose destinati al Comune

San Severo, immobili confiscati alle cosche mafiose destinati al Comune

 
MateraCovid 19
Coronavirus, altri 2 migranti positivi dal Materano a Roma

Coronavirus, altri 2 migranti positivi dal Materano a Roma

 

i più letti

Novelle contro la paura

L'attrice senza vita coperta di rose rosse

L'attrice senza vita coperta di rose rosse

Anticipiamo uno stralcio del libro-racconto di Michele Carone, «I fiori del male», che uscirà per le edizioni Il Grillo di Gravina.

Parigi, 8 gennaio 2020

Il Macbeth di Shakespeare, nella trasposizione lirica di Giuseppe Verdi, era in cartellone al Teatro Opéra Garnier ormai da più di un mese, ma al botteghino si continuava a registrare il tutto esaurito. Anche quella sera Sylvie Foster, la famosa attrice e cantante lirica francese che interpretava la parte di Lady Macbeth, alla fine dello spettacolo aveva ricevuto dal pubblico in sala un’ovazione di applausi che sembrava non dovessero finire più. Appena si chiuse il sipario lei, stanchissima, tutta imperlata di sudore ma radiosa, si ritirò nel suo camerino per struccarsi, togliersi l’abito di scena e farsi una bella doccia.

Marie, la donna che lavorava al teatro come maschera più tardi dichiarò alla Polizia:
– Ho visto madame Foster entrare nel suo camerino. Dopo nessun altro è più entrato o uscito da lì. Ne sono sicura perché non mi sono più mossa dal corridoio dov’ero seduta al mio posto, da dove vedevo bene la sua porta. L’unico che l’ha cercata è il ragazzo del fioraio che però non è mai entrato. Prima mi ha chiesto dov’era madame, io gli ho indicato il camerino, ha bussato alla sua porta ma quando lei gli ha aperto è rimasto sulla soglia ad aspettare di ricevere la mancia dopo averle consegnato un grosso mazzo di rose rosse. Sa com’è, Commissario, – aggiunse sbuffando la donna, – i soliti ammiratori! Succede così tutte le sere. Lei è, o meglio, lei era, una donna davvero molto bella!
– Sì, sì. Lo vedo bene! – disse senza volerlo il Commissario Maigret, poi arrossì.

– Ma la cosa strana che ho notato questa sera è che dietro al mazzo di fiori non è seguito a ruota anche il corteggiatore di turno che li aveva mandati, come invece accade di solito.
Dopo circa un’ora, verso le 22.30, quando le altre donne avevano ormai finito le pulizie in sala e nel foyer, stavo per avvisare il tecnico che poteva iniziare a spegnere le luci per prepararci alla chiusura del teatro, quando mi sono ricordata che la Foster non era ancora uscita dal suo camerino. Mi era proprio passata di mente, però la luce filtrava ancora da sotto la porta a conferma che madame era ancora dentro. Strano ho pensato, ancora qui? Ho bussato varie volte e l’ho chiamata da dietro la porta: «Signora Sylvie, mi scusi ma dobbiamo chiudere!». Nessuna risposta. Allora ho iniziato a preoccuparmi, sono andata a prendere la mia chiave passe-partout e sono entrata.

Commissario! Ho cacciato un urlo che per poco non sono svenuta dallo spavento e dalla paura! Ho trovato madame distesa sul pavimento, nuda a eccezione degli slip: proprio come la vede ora, non ho toccato nulla, con tutte quelle rose rosse sopra il suo corpo, come se qualcuno le avesse gettate addosso dopo averla uccisa. Ma in quel momento non ho pensato a un omicidio, ho creduto che madame fosse solo svenuta, allora ho tentato di rianimarla scuotendola e dandole dei buffetti sul viso ma poi, quando mi sono resa conto che non reagiva e non respirava più, sono salita di corsa dal direttore su al primo piano. L’ho trovato alla scrivania che stava facendo i conti dell’incasso della serata, gli ho riferito quello che era successo e lui, prima ancora di scendere a vedere, ha telefonato subito alla Polizia, sì insomma, a Lei, Signor Commissario.

I tecnici della Scientifica entrarono nel camerino e si misero subito al lavoro, presero tutte le impronte, fecero le misurazioni, fotografarono la scena del crimine; poi il medico legale analizzò il cadavere: scostando i fiori e, allontanandoli dal corpo, li spinse sull’accappatoio da doccia che era un po’ più in là sul pavimento. Quando uscirono il Commissario Maigret poté finalmente entrare e inginocchiarsi per guardarla da vicino e così si rese conto di quanto gli aveva già detto il medico legale: sul corpo non c’erano tracce di sangue, né il foro di entrata di un proiettile, non si vedevano lividi o segni di strangolamento intorno al collo. Inoltre si sincerò che la piccola finestra che dava sulla strada era chiusa dall’interno, dunque nessuno poteva essere entrato o uscito da lì. Di conseguenza ne dedusse che, nonostante le apparenze, la donna forse non era stata uccisa, né, probabilmente, si era suicidata. Per quanto strano può sembrare, forse la donna è semplicemente morta di morte naturale, pensò il Commissario.

Il medico legale della Polizia gli confermò quell’ipotesi, ma gli disse anche che, per esserne certi, bisognava aspettare un paio di giorni per aver il referto dell’autopsia.
L’unica esile traccia che il Commissario aveva in mano per ora era il ragazzo del fioraio che le aveva consegnato quel mazzo di ventiquattro rose rosse.
Chi gliele aveva mandate? Perché, dopo che i fiori erano stati consegnati, l’ammiratore non l’aveva cercata nel camerino per portarsela a cena o a letto? Ora era questo che il Commissario voleva scoprire. – Anche se, d’altronde, regalare dei fiori di per sé non è certo un reato! – pensò Maigret sorridendo, più che altro per rassicurare se stesso.

– Signorina Marie, domani mattina si tenga a nostra disposizione per favore, dovrà descrivere i tratti somatici del ragazzo del fioraio al nostro tecnico per costruire l’identikit del suo volto. Venga da noi in Commissariato verso le ore 9.30, al Quais des Orfèvres numero 36. Per ora è tutto, può andare.
– Commissario, se vuole io domani verrò da lei, ma la avviso già da ora, sarà una perdita di tempo. Quel ragazzo è innocente! Ne sono sicura, non ha la faccia di un assassino.
– Sì, signorina Marie, forse è proprio come lei pensa e ne terrò conto, la ringrazio. Ma l’aspetto comunque domani in commissariato. Buonanotte!
Il giorno dopo, nella sede della Polizia, grazie alla descrizione della signora Marie, fu approntato l’identikit del ragazzo del fioraio; poi, presumendo che i fiori, per comodità, fossero stati ordinati da un negozio vicino al teatro, il Commissario mostrò il ritratto a tutti i fiorai nei dintorni di Place de l’Opéra sin quando trovò chi cercava, proprio lì vicino, all’incrocio di Boulevard des Italiens con Boulevard des Capucines.

Fu infatti il ragazzo ad aprirgli la porta. Il Commissario, con in mano il suo ritratto, lo riconobbe subito e dunque saltò la domanda di rito: – Riconosce questa persona? – e gli disse direttamente: – Vorrei parlare col proprietario.
Da dietro la tenda dell’ufficio uscì un uomo: – Mi cercava? Vuole scegliere dei fiori?
– No, grazie. Sono il Commissario Maigret. Vorrei farle solo una domanda.
– Mi dica pure, Commissario.
– Questo ragazzo ieri ha consegnato un grosso fascio di rose rosse a un’attrice, qui al teatro. È vero?
– Sì sono io – si intromise il ragazzo. – Poteva anche chiederlo direttamente a me.
– Mi dica, per caso ricorda chi è venuto a comprarle? – chiese Maigret al fioraio ignorando il ragazzo.
– Certo, signor Commissario, lo ricordo benissimo! – rispose il fioraio. – In tanti anni che faccio questo lavoro non ho mai avuto una richiesta così strana e bizzarra.

Quel signore è entrato qui in negozio nel tardo pomeriggio di ieri portando già con sé un bel mazzo di rose rosse e mi ha pagato profumatamente solo per farle consegnare. Pensai che doveva essere un po’ fuori di testa, quindi decisi di assecondarlo senza chiedergli il perché di quella stramberia. Poi mi ha scritto l’indirizzo per la consegna, che era appunto all’Opéra, e mi ha pagato generosamente, come se le rose le avesse comprate qui da me. Io, non sapendo proprio cosa dirgli, l’ho ringraziato per aver scelto me come suo fioraio di fiducia. Lui è uscito e io ho subito fatto fare la consegna del mazzo di rose da Anthoine – disse indicando il ragazzo. – E questo è tutto.

La seconda puntata sarà pubblicata domani

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie