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Alice si era sempre dedicata ai suoi parenti e al suo futuro. L’ultimo pensiero da quando era piccola era il matrimonio e la famiglia. Pensava solo a diventare una persona economicamente indipendente, facendo un lavoro che potesse essere utile all’umanità. Certo obiettivi grandi per una bambina piccola. Finalmente dopo anni di studio era diventata dirigente in un ente scientifico raggiungendo tutti i suoi obiettivi. Oggi finalmente si sentiva realizzata e ripensava a tutti coloro che le dicevano di lasciar perdere con enorme soddisfazione dato che ormai era diventata una sfida.

Non si era mai fermata a riflettere, era troppo impegnata per farlo. Dalla mattina alla sera non aveva un attimo di tregua. Il sabato poi usciva con gli amici. La mattina aperitivo, il pomeriggio un caffè, la sera un apericena e via in discoteca. La domenica idem. Gli anni sono passati così tra lavoro e divertimento senza fermarsi.
Tutto questo fino al famoso lockdown che ha costretto tutti a restare a casa senza poter vedere parenti e amici per il terrore del virus. La ragazza ora un po’ attempata in realtà purtroppo resta a casa da sola senza neanche il conforto di un animale domestico e incomincia a riflettere sulle sue scelte.

È stato giusto rinunciare agli affetti per la carriera? Ora è giusto svegliarsi nel silenzio per una forte ambizione stimolata dall’infanzia? Forse in altri Paesi poteva conciliare le due cose come ha fatto una sua cugina in America anch’essa dirigente, ma con due figli e un marito indipendenti, impegnati tutta la giornata in varie attività già da piccoli che le permettevano di lavorare in tranquillità.

Alice, prima della chiusura andava in ufficio e passava il tempo lavorando in team, ora si lavora online con il cosiddetto «lavoro agile» con un risparmio di tempo e di costi, ma senza il conforto del rapporto umano. Per una persona sola, l’eco di una casa vuota diventa quasi insopportabile. L’uomo come umanità non si accontenta mai, tende sempre ad essere insoddisfatto, è nella natura umana e forse nei limiti della razionalità è anche proficuo questo senso di insoddisfazione perenne, ma portato all’esasperazione può essere deleterio. Anche Leopardi e Manzoni ne parlano nelle loro opere. Orazio in una sua satira parla dell’incontentabilità umana scrivendo: «Qui fit, Maecenas, ut nemo, quam sibi sortem seu ratio dederit seu fors obiecerit, illa contentus vivat, laudet diversa sequentis?» tradotto: «In che modo, o Mecenate, accade che nessuno vive contento di quella sorte che sia la ragione ha dato, sia il caso ha messo dinnanzi, loda quelli che seguono una strada diversa?».

Una sua amica aveva tre figli, un marito, un cane e un lavoro part-time, e si lamentava sempre perché i bambini piangevano, il marito non faceva nulla in casa e il cane sporcava tutto, inoltre fare carriera con un part-time era quasi impossibile. Perché le donne ancora oggi hanno queste problematiche che dovevano essere risolte già tanti anni orsono? Molte donne hanno cercato di cambiare il mondo e purtroppo sono morte senza vedere il raggiungimento della vera parità come Maria Montessori, Nilde Iotti, Rita Levi Montalcini, Margherita Hack, Oriana Fallaci, Grazia Deledda ed altre ancora, ma ognuna di loro a suo modo ha aggiunto un pezzetto al grande puzzle della storia e dell’uguaglianza. Donne uniche per le quali la disuguaglianza tra uomini e donne era insopportabile e che hanno lottato il doppio per affermare i loro ideali.

Comunque Alice già dall’infanzia non capiva neanche il genere femminile infatti si passava da donne impegnate politicamente e socialmente a donne che non sembravano avere alcun interesse tranne i vestiti, le scarpe, il parrucchiere e i pettegolezzi. Ascoltavano il proprio compagno per tutto e non aiutavano assolutamente le altre donne che esistevano solamente in caso di critica. Gli uomini per la maggior parte fanno gruppo e se possono si aiutano a vicenda raggiungendo obiettivi strategici. Questa secondo me è una caratteristica acquisita dalla preistoria perché per sopravvivere si dovevano riunire in gruppi e organizzarsi pianificando attentamente le mosse da fare insieme.

La donna è abituata da tempi immemori a stare da sola inserita nella propria famiglia, nella quale è la regina incontrastata e questo ha portato alle problematiche della società contemporanea. Inoltre la donna cerca di portare il compagno nel proprio giro di amicizie che poi si esauriscono per varie divergenze, mentre gli uomini riescono a tenere ben distinte le amicizie dalla famiglia continuando a frequentarle al di fuori della stessa. Quindi la donna tende all’isolamento e questo isolamento porta con il tempo a insicurezza, insoddisfazione e nei casi più gravi alla depressione. Per evitare queste gravi conseguenze alcune donne si dedicano a se stesse e ai pettegolezzi. Alice non rientrava in quest’ultimo gruppo a cui apparteneva la maggioranza delle sue conoscenti e avvolte si sentiva a disagio nel colloquiare con loro.

Cosa è più importante essere ricordati dalla propria progenie o essere ricordati per ciò che si è realizzato in vita? Alice ha sempre pensato che fosse più importante rimanere nella memoria dell’umanità per ciò che si era realizzato, ma ora riflettendo durante il lockdown erano cadute tutte le sue certezze si erano azzerate da un giorno all’altro.
1) Segue sul giornale di domani

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