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il riconoscimento

Bari, consegnato «Sigillo civico» al prof Selvaggi

Bari, consegnato «Sigillo civico» al prof Selvaggi

È stato il sindaco Decaro , durante una cerimonia presso il Comune, a consegnare il prestigioso riconoscimento al prof. Francesco Paolo Selvaggi, emerito di Urologia presso l’Università degli Studi di Bari

15 Ottobre 2020

Nicola Simonetti

BARI - Il sindaco di Bari, Decaro, ha premiato, ieri, con  il Sigillo civico, l’attività universitaria, clinica, operatoria, di avanguardia nei trapianti renali del prof. Francesco Paolo Selvaggi emerito di Urologia presso l’Università degli Studi di Bari.

Il prof. Selvaggi, dopo la laurea e la specializzazione in chirurgia generale ed urologia presso l’università di Bari si è formato professionalmente e, in particolar modo nella urologia e nel trapianto di rene (eseguendone alcuni negli Usa) presso l’università UCLA di Los Angeles.

Rientrato a Bari, nella clinica chirurgica, vi portò la propria esperienza e la capacità acquisite e pianificò l’attività trapiantologica e aiutò il proprio Maestro, prof. Giuseppe Marinaccio, nell’esecuzione del primo trapianto di rene nell’Italia meridionale (uno dei primi in Italia) il 10 ottobre 1973 (da vivente: madre-figlio).

La morte prematura del prof. Marinaccio causò la sospensione dell’attività (l’autorizzazione ministeriale era ad personam e, quindi, bisognava rifare tutta la procedura ed aggiornare anche alcuni locali essendo mutata la legge relativa) dal 1988 (erano stati eseguiti, da Marinaccio-Slevaggi), in questo periodo 28 trapianti .

L’attività riprese (eseguite le modifiche strutturali, ottenuta l’autorizzazione) solo nel 1992.

Da allora, il 15 luglio 2009, Selvaggi eseguì il trapianto di rene numero 2.000.

Il prof. Angelo Vacca, nell’incontro tenuto nella Sala della Giunta del Comune,  ha tratteggiato la carriera scientifica e clinica ed il ruolo di Maestro del prof. Selvaggi  cui si deve la creazione ed affermazione in campo nazionale ed internazionale della Scuola urologica barese che, oggi, vanta due cattedre di urologia  e di trapianto di rene nell’università di Bari e in quella di Foggia e, inoltre primariati e direzione di reparti specialistici in ospedali della Regione anche con le diversificazioni collaterali come oncologia, andrologia, adeguamenti del sesso (tra i primi, in Italia, Selvaggi se ne è interessato) ecc.

La produzione scientifica personale supera le 500 pubblicazioni, su riviste prestigiose italiane e straniere.

Da rilevare il rapporto del prof. Selvaggi con i tantissimi  pazienti di qualsiasi censo e grado che egli ha ringraziato “per quanto mi hanno insegnato dai quali sempre ho imparato… sono stati e sono tantissimi e continuano a cercarmi per essere tuttora seguiti e curati… un grazie anche a mia moglie, Santa chemi ha aiutato a meglio comprendere quanta umanità ci deve essere nel rapporto tra il Medico e il Paziente”.

Il prof. Lopalco, intervenuto anche a nome del presidente Emiliano, ha indicato Selvaggi un “simbolo”, per la nostra Regione, da additare specie “per la capacità di creare unità di lavoro al servizio dei pazienti e della medicina”.

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