Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 19:10

LETTERE AL DIRETTORE

Annoiano dove Zalone fa divertire

Questo è, parafrasando l'Edoardo Bennato che al termine di un lungo ed intelligente divagare sulla condizione italiana conclude con un "sono solo canzonette, non mettetemi alle strette" ecc.il gran cianciare su Checco Zalone ed il suo ultimo film "Quo vado". Mi avete messo alle strette e devo considerare che il solo dato sicuro, non manipolabile è che sta facendo soldi "a catinelle".
E di questi tempi non è poco. Poi si passa dall'idolatria, come se fosse un santino di San Nicola, alla, pur legittima, stroncatura ma con motivi che fanno ridere. Non è Totò, Chaplin e nemmeno Alberto Sordi! Ed allora? E "solo" Checco Zalone mai banale e fresco come un ruscello di montagna.
E che" fa ride "come diceva il regista Francesco Rosi scomparso di recente a Roma all’età di 92 anni. al suo collega ( di Checco) Carlo Verdone. Tristi pensatori italici riservati il vostro argomentare ad altro. Annoiate laddove Zalone diverte. Differenza non trascurabile.

Mimmo D'Aloia (Bari)

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