Venerdì 30 Luglio 2021 | 01:53

NEWS DALLA SEZIONE

il punto
Le strategie dei partiti con la galassia dei no vax

Le strategie dei partiti con la galassia dei no vax

 
Il punto
La giustizia si riforma «solo» con l’armonia draghiana

La giustizia si riforma «solo» con l’armonia draghiana

 
Esperti a confronto
Bari, in città il futuro si chiama «mare»

Bari, in città il futuro si chiama «mare»

 
la riflessione
A che serve davvero il lasciapassare sanitario

A che serve davvero il lasciapassare sanitario

 
la riflessione
Quei cari banditori, altro che fake news

Quei cari banditori, altro che fake news

 
il punto
Se il vaccino diventa una questione politica

Se il vaccino diventa una questione politica

 
L'analisi
Mattarella, i suoi primi 80 anni e la partita quirinale

Mattarella, i suoi primi 80 anni e la partita quirinale

 
Il commento
Le notti magiche seduti sul divano di casa

Le notti magiche seduti sul divano di casa

 
La riflessione
Lo Stato dice ai giovani del Sud «Dovete emigrare»

Lo Stato dice ai giovani del Sud «Dovete emigrare»

 
il punto
Quell’inferno cantieri sulla via delle vacanze

Quell’inferno cantieri sulla via delle vacanze

 
l'approfondimento
Dobbiamo attrezzarci per una vita da precari

Dobbiamo attrezzarci per una vita da precari

 

Il Biancorosso

Serie C
Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

 

NEWS DALLE PROVINCE

MateraL'allarme
Incendi: fiamme in pineta nel Materano, evacuato campeggio

Incendi: fiamme in pineta nel Materano, evacuato campeggio

 
FoggiaL'Irccs di San Giovanni Rotondo
Firmato a Roma il nuovo Protocollo Regione Puglia - Casa Sollievo

Firmato a Roma il nuovo Protocollo Regione Puglia - Casa Sollievo

 
BrindisiTokyo 2020
Dell'Aquila a Brindisi abbraccia famiglia: «Non vedevo l'ora»

Dell'Aquila a Brindisi abbraccia famiglia: «Non vedevo l'ora»

 
Batviolenza domestica
Picchia moglie e figlio minorenne disabile, 52enne in carcere

Picchia moglie e figlio minorenne disabile, 52enne in carcere

 
TarantoSicurezza
Migranti, «agenti in servizio in hotspot sono eroi»

Migranti, «agenti in servizio in hotspot sono eroi»

 
Potenzal'emergenza
Covid: da domani in Basilicata iter per vaccinare i ragazzi

Covid: da domani in Basilicata iter per vaccinare i ragazzi

 
BariFiamme altissime
Gravina, incendio in campi Murgia barese: da 16 ore canadair in azione

Gravina, incendio in campi Murgia barese: da 16 ore canadair in azione - LE FOTO

 
LecceSerie B
Lecce Calcio, arriva anche il  francese Valentin Gendrey

Lecce Calcio, arriva anche il  francese Valentin Gendrey

 

i più letti

L'analisi

Quei sindaci «bersagli mobili» da mettere in sicurezza

La crisi delle disponibilità per le candidature ci consegna un rischio double-face

sindaci

La crisi delle disponibilità per le candidature a sindaco delle città metropolitane, nei comuni grandi o piccoli, ci consegna un rischio double-face: quello della qualità della rappresentanza da una parte e quello di un rovesciamento dei ruoli dall'altra, dove i mediocri dominano e i capaci sono costretti a servire, nella migliore delle ipotesi, se non a ritirarsi nel proprio bozzolo domestico e professionale nella peggiore.

Questo accade perché i sindaci sono i nuovi bersagli mobili, anche se dipende dai punti di vista: ci sono quelli nel mirino della criminalità organizzata; quelli che devono fare i conti con un clima sociale che fa scontare al primo cittadino anche le disavventure di chi ad esempio azzarda con i risparmi in Borsa; quelli che per una firma oppure per una denuncia rischiano di vedersi notificare un «avviso di garanzia» che nell'immaginario collettivo è già una condanna; quelli che sono alle prese con un contenzioso senza precedenti col pensiero alle eventuali condanne da parte della Corte dei conti; quelli che a prescindere da meriti o demeriti devono fare i conti con il tribalismo social. Le incognite del mestiere?

Fino a un certo punto. E del resto, dalla vicenda di Lodi a quella di Crema per rimanere ai casi nazionali più eclatanti, o a quella del sindaco di Giovinazzo per restare a quelli più vicini territorialmente, non mancano le situazioni che incoraggiano i vari attori sociali e politici a una riflessione di carattere più generale sul ruolo dei primi cittadini, sugli effetti collaterali al netto delle responsabilità dirette, sulla necessità di ripensare la policy e ancora sul rapporto tra politica e magistratura per finire alla «gogna mediatica» - ma sorretta da terzi - che fa danni definitivi e spesso irreparabili.

La sensazione è che siamo di fronte a un problema di sfumature. Qualche esempio? Se un sindaco firma un atto, perché costretto a dare una risposta alla sua comunità in una fase di emergenza, rischia l'abuso d'ufficio; se magari sulla identica emergenza si prende una pausa (politica, per timore o altro) rischia l'avviso per una omissione in atti d'ufficio.

Ecco, la definizione delle responsabilità e la loro gradualità - senza arrivare ad alcuno scudo penale, ci mancherebbe - è uno dei temi che va posto al centro della discussione, anche sulla scorta delle indicazioni della Conferenza delle regioni a livello di Unione europea dove in più di una circostanza sono stati evidenziati limiti e contraddizioni intorno alla figura di chi indossa la fascia tricolore.

Da questo punto di vista tocca al legislatore fissare l'agenda delle cose da fare perché la crisi delle aperture a candidarsi significa anche disperdere le energie migliori che pure vorrebbero scendere in campo per dare la propria disponibilità e restituire alla comunità competenze, visioni, capacità. Oggi invece i sindaci, gli ultimi sognatori della politica, non riescono neanche a sentire i loro silenzi tanto è il rumore che li circonda, schiacciati da impotenza e responsabilità. Nuovi eremiti sociali pur essendo a chilometro zero ed immersi nelle problematiche delle città con la necessità di adottare precarie anestesie all'esistenza di tutti i giorni, da quella personale a quella collettiva e urbana.

Ecco perché bisogna arrivare a una ponderazione generale su funzioni, compiti e responsabilità dei sindaci, altrimenti nel giro di pochi anni avremo «seconde scelte» alla disperata ricerca di uniformi gallonate per avere un ruolo e un peso nella pubblica amministrazione e nelle scelte comunitarie.

Con ricadute che spesso danno del tu alla corruzione tout court come evidenziato dalle cronache di queste ultime settimane, indipendentemente dagli schieramenti politici, dalle gerarchie urbane e dalla collocazione geografica.

Occorre dunque mettere fine anche a questo coprifuoco della politica perché mai come in questo periodo - come confermato dalla difficoltà da destra a sinistra passando per il centro nell'individuare ed ottenere candidature - il pericolo concreto di una crisi della democrazia, che inizia sempre nelle città, nei paesi, nei villaggi, è proprio nell'assenza della Politica e non come accadeva nella Prima repubblica in quella che appariva come una soffocante presenza.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie