Giovedì 29 Ottobre 2020 | 09:56

NEWS DALLA SEZIONE

Il commento
Il rischio di indebitarsi pre-rovinando i nipoti

Il rischio di indebitarsi pre-rovinando i nipoti

 
L'ANALISI
La resistenza civile per battere il virus

La resistenza civile per battere il virus

 
L'editoriale
Il potere vero che si rafforza a ogni esigenza

Il potere vero che si rafforza a ogni esigenza

 
Il caso
Se la disobbedienza (non) fa spettacolo sfidando i divieti

Se la disobbedienza (non) fa spettacolo sfidando i divieti

 
Il commento
Cronaca di una seconda ondata annunciata

Cronaca di una seconda ondata annunciata

 
Il commento
I comandamenti: Papa Francesco e quelle parole sulle unioni civili

I comandamenti: Papa Francesco e quelle parole sulle unioni civili

 
L'editoriale
L’ossessione delle nomine più forte anche delle emergenze

L’ossessione delle nomine più forte anche delle emergenze

 
Il commento
Se con gli eroi si coprono gli errori della politica

Se con gli eroi si coprono gli errori della politica

 
Il commento
Nell’urna il morbo Usa e getta

Nell’urna il morbo Usa e getta

 
L'ANALISI
Sveglia Italia contro il virus che sfugge al controllo

Sveglia Italia contro il virus che sfugge al controllo

 
L'analisi
Incrocio di poteri senza una direzione

Incrocio di poteri senza una direzione

 

Il Biancorosso

Il match
Bari calcio, Marras: «Bella sfida il derby con il Foggia»

Bari calcio, Marras: «Bella sfida il derby con il Foggia»

 

NEWS DALLE PROVINCE

Tarantoil siderurgico
ArcelorMittal, sindaco Melucci dopo incidente: «Fabbrica pericolosa, non può continuare»

ArcelorMittal, sindaco Melucci dopo incidente: «Fabbrica pericolosa, non può continuare»

 
LecceGiustizia e Covid
Lecce, l'avvocato Vergine: «Si sospendano le udienze»

Lecce, l'avvocato Vergine: «Si sospendano le udienze»

 
BrindisiCapitaneria
Porto Brindisi, maxisequestro di prodotti ittici surgelati

Porto Brindisi, maxisequestro di prodotti ittici surgelati

 
MateraNel Materano
Bernalda, è ai domiciliari ma spaccia cocaina: in carcere

Bernalda, è ai domiciliari ma spaccia cocaina: in carcere

 
Barinel Barese
Toritto, positivo al Covid va a lavorare nel negozio della moglie: denunciato

Toritto, positivo al Covid va a lavorare nel negozio della moglie: denunciato

 
PotenzaEmergenza contagi
Covid in Basilicata, presto completati gli ospedali da campo

Covid in Basilicata, presto completati gli ospedali da campo

 
Foggiala scomparsa
San Giovanni Rotondo, 85enne esce di casa per andare in campagna e svanisce nel nulla

San Giovanni Rotondo, 85enne esce di casa per andare in campagna e svanisce nel nulla

 
BatL'avvertimento
Canosa, esplode bomba in pieno centro: le telecamere riprendono il presunto attentatore

Canosa, esplode bomba in pieno centro: le telecamere riprendono il presunto attentatore

 

i più letti

Il commento

Binario unico addio. Sarà la volta buona?

Tra Termoli a Ripalta il tempo si è fermato all'epoca di re Vittorio Emanuele II

Binario unico addio. Sarà la volta buona?

Il tracciato è identico a quello percorso dal re Vittorio Emanuele II il 9 novembre del 1863 quando inaugurò la linea ferroviaria Pescara-Foggia e con quell'opera sancì l'arrivo della modernità anche in Puglia.

Da 157 anni, fatta eccezione per l’elettrificazione, quel binario unico che va da Termoli a Ripalta (vicino Lesina) per 35 chilometri di strada ferrata, ricorda più l'archeologia industriale che l'attualità delle opere pubbliche, in un esempio (negativo) unico nel suo genere per linee ferroviarie di caratura europea.

Da oltre trent’anni si è in attesa della cantierizzazione dei lavori. Così in questo Paese dalle dinamiche sempre contraddittorie si tiene bloccata una infrastruttura decisiva per il sistema dei trasporti nord sud lungo la linea Adriatica, in attesa dell'alta velocità che, per il momento, rimane più una promessa che un impegno strategico. Tuttavia almeno il raddoppio ferroviario per eliminare quest'imbuto impiantistico è possibile attuarlo ora che il ministero delle Infrastrutture ha dato il suo via libera dopo l'intesa con la Regione Molise per le opere di compensazione.

Si attende quello del ministero dell'Ambiente che ha bloccato il suo di "via libera" dopo la protesta delle organizzazioni ambientaliste contrarie al raddoppio della linea ferroviaria, così come è stata progettata, perché "importuna" la riproduzione del fratino, l’uccello trampoliere che nidifica lungo le spiagge e che per il momento - senza avere responsabilità dirette - ha deciso di contribuire a bloccare l’avanzata del progresso. La questione, sollevata un paio di mesi fa anche in sede parlamentare, potrebbe sbloccarsi (è l'auspicio) nella giornata di oggi quando in conferenza di servizi il ministero guidato dall'ex generale dei Carabinieri Forestali, Sergio Costa, dovrebbe notificare il proprio parere, a quanto pare vincolante rispetto al via libera degli appalti e quindi dei lavori. L'attesa per questo pronunciamento, soprattutto in Puglia, è enorme perché si tratta anche di tradurre in un solo linguaggio tecnico e politico la "babele" proveniente dai vari ministeri (Infrastrutture, Trasporti, Ambiente, Sud). Non è un caso che alla vigilia di quest'appuntamento, associazioni come “L’isola che non c’è”, che si batte per l’Alta Velocità sulla dorsale adriatica, abbia suggerito anche un intervento del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sollecitandolo sul fatto di essere di origine foggiana e quindi interessato "moralmente" alla soluzione di un problema ultradecennale.

La beffa di questo ulteriore slittamento nell'avvio dei lavori lungo la Ripalta Lesina-Termoli è dettata anche dal fatto che in materia di investimenti eco compatibili, la stessa Unione Europea abbia raccomandato l'utilizzo delle risorse aggiuntive per il trasporto cosiddetto più pulito, quello ferroviario appunto, rispetto ad una mobilità più sporca come quella autostradale e aeroportuale.

Sta di fatto che la realtà è totalmente diversa rispetto alle aspettative. Per questo dopo anni di progettazione, di recupero delle risorse, di conferenze di servizio, di richieste compensative (tutte favorevoli al Molise, ma perché non si sa), di pareri favorevoli e contrari, veti incrociati un giorno da parte degli ambientalisti ed il giorno dopo dai cementisti, ricorsi al Tar, poi al Consiglio di Stato e chi più ne ha ne metta, l'attesa per la decisione odierna del ministero dell'Ambiente (se ci sarà) rappresenta un punto di svolta per comprendere e per davvero se ci sarà o meno una nuova "ripartenza" per le opere strategiche nel Mezzogiorno, peraltro proprio a 70 anni dalla costituzione della Cassa per il mezzogiorno che, al netto di polemiche, contraddizioni, clientele e corruzione (ma appartengono agli uomini non all'idea), ha comunque contribuito al recupero infrastrutturale, sociale ed economico di un'area depressa e arretrata come il sud che conviveva con la miseria e l'emigrazione del dopo guerra. Per questo motivo bisogna andare oltre gli interessi e la propaganda elettorale e prendere una decisione politica, quella con la P maiuscola e che si assume le responsabilità delle scelte senza nascondersi dietro il tecnicismo dei burocrati.

Inutile ricordare ai Lettori della Gazzetta i numerosi articoli frutto di una martellante campagna di sensibilizzazione dedicati da questo giornale al raddoppio del binario unico tra Puglia e Molise, un simbolo di arretratezza e anche di menefreghismo (delle classi politiche locali e nazionali). Se la Gazzetta non avesse insistito da anni sul raddoppio ferroviario, probabilmente la questione sarebbe stata archiviata e il binario unico sarebbe andato ad allungare il quaderno della rassegnazione formato da una miriade di opere pubbliche incompiute. Speriamo che, adesso, sia davvero la volta buona, anche se, non dimentichiamolo, il Belpaese rimane la serra calda dei ricorsi e dei controricorsi, degli sgambetti e dei rinvii improvvisi. Una logomachia, una litigiosità, ancora più accentuate a Mezzogiorno.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie