Martedì 02 Giugno 2020 | 14:31

NEWS DALLA SEZIONE

L'Editoriale
Il mezzogiorno e la borghesia industriale da rifondare

Il Mezzogiorno e la borghesia industriale da rifondare

 
L'analisi
La politica presente e la crisi di futuro

La politica presente e la crisi di futuro

 
IL PUNTO DI VISTA
La cura cinese per medici anche ai manager asl

La cura cinese per medici anche ai manager asl

 
L'ANALISI
Evviva la libertà senza dimenticare il posto più sicuro (casa propria)

Evviva la libertà senza dimenticare il posto più sicuro (casa propria)

 
L'EDITORIALE
Rendere utili al Sud e al paese le riforme chieste dall’Europa

Rendere utili al Sud e al paese le riforme chieste dall’Europa

 
L'ANALISI
Al di là di ogni verdetto quelle urla inascoltate

Al di là di ogni verdetto quelle urla inascoltate

 
il commento
Se l’invito alla speranza arriva da BankItalia

Se l’invito alla speranza arriva da BankItalia

 
L'analisi
I signori della rete nel recinto dell’odio

I signori della rete nel recinto dell’odio

 
Il punto
America di ieri. Europa di oggi

America di ieri. Europa di oggi

 
La riflessione
Tornate da Nord a studiare nelle università del vostro Sud

«Ragazzi tornate dal Nord a studiare nelle università del vostro Sud»

 
L'Editoriale
Così regolati così sregolati il pandemonio della pandemia

Così regolati, così sregolati: il pandemonio della pandemia

 

Il Biancorosso

Lutto
Bari calcio, addio a Gigi Frisini ex biancorosso e dirigente sportivo

Bari calcio, addio a Gigi Frisini ex biancorosso e dirigente sportivo

 

NEWS DALLE PROVINCE

Bariil provvedimento
Bari, interdittiva antimafia a gestore bar e spiaggia: Comune revoca concessioni

Bari, interdittiva antimafia a gestore bar e spiaggia: Comune revoca concessioni

 
LecceSanità post emergenza
Il San Giuseppe da Copertino

L’ospedale di Copertino riapre ma l’organizzazione è disastrosa

 
Tarantoatti persecutori
Taranto, armato si fa trovare sotto la casa della ex: arrestato stalker 48enne

Taranto, armato si fa trovare sotto la casa della ex: arrestato stalker 48enne

 
Brindisil'accordo
Petrolchimico Brindisi, in serata arriva l'intesa: Comune revoca sospensione

Petrolchimico Brindisi, in serata arriva l'intesa: Comune revoca sospensione

 
PotenzaDal 3 giugno
Basilicata, nuova ordinanza di Bardi: aperture in sicurezza e assembramenti vietati

Basilicata riapre in sicurezza e senza assembramenti: nuova ordinanza di Bardi

 

i più letti

Il commento

Vizi e virtù a rovescio nell’Italia del contagio

Il Coronavirus si fa gioco delle nostre paure e delle nostre certezze per metterci di fronte a una sorta di storia rovesciata

Foggia, rientra dalla Cina e chiude la sartoria:«Chiudo per 15 giorni per maggiore tranquillità di tutti»

Una beffa della storia, del destino o, se volete delle tre Parche che avevano tra le mani il filo della vita di ogni uomo. Il Coronavirus si fa gioco delle nostre paure e delle nostre certezze per metterci di fronte a una sorta di storia rovesciata, in cui vizi e virtù si scambiano di posto in un vertiginoso ribaltamento di ruoli.

Il presidente del Consiglio. All’inizio del suo mandato è stato a lungo sbeffeggiato, canzonato, dileggiato perché ritenuto un burattino nelle mani dei 5Stelle alla guida di un governo che in realtà era teleguidato da Grillo e Casaleggio. Poi, a contendersi il telecomando si sono messi Di Maio e Salvini, che hanno imperversato in una gara di presenzialismo mediatico, inventandosi le trovate più incredibili per mantenere il passo della comunicazione. Sembrano tempi lontanissimi quando il web era intasato dalle gaffe di Di Maio, dalle divise di Salvini e dalle banalità di Conte. Ora proprio quel Conte lì è il presidente del Consiglio che si rivela uno dei riferimenti della nazione. Che deve cimentarsi nel compito più difficile e drammatico mai affrontato da un capo di governo italiano. Chapeau, avvocato Conte, la tua vicenda assomiglia a quella dell’elefantino Dumbo.

Il ministro della Salute. Con quell’aria timida e un po’ spaurita, Roberto Speranza è arrivato giovane – troppo giovane dicevano i suoi detrattori – a un ministero importante per i cittadini, ma sempre sotto il bisturi dei ministri delle Finanze. A ogni legge di bilancio la Sanità è sempre falcidiata dai tagli. Ogni anno una coperta sempre più corta da dividere fra Regioni affamate dal bisogno. Adesso il giovane Speranza, nel cui cognome c’è l’unica medicina efficace in questo tempo, è in prima linea a combattere, a organizzare una macchina che deve affrontare una lotta impari. Una macchina che sconta i troppi tagli e i troppi errori del passato. Ce la farà questo ragazzo lucano dagli occhi sempre sgranati? Non lo sappiamo, ma sappiamo benissimo che molti destini sono legati alle sue scelte e che, nel bene o nel male, il suo nome resterà molto più di altri nella storia del nostro Paese.

La sanità del Nord. Il fior fiore degli ospedali e delle capacità mediche italiane sta affrontando una prova difficilissima. Le migliori strutture sanitarie scricchiolano sotto il peso dell’emergenza: manca personale, mancano posti in rianimazione, mancano guanti e mascherine. Gli ospedali visti come santuari da tanti meridionali emigrati per curarsi, ora non riescono a contenere l’ondata di contagiati dal Coronavirus. Uno schiaffo soprattutto all’orgoglio lombardo, al ghe pensi mi di tanti medici che guardavano con sufficienza e compatimento i «poveri» malati arrivati dal Sud. Qualcuno osserva: se lì al Nord, dove hanno la migliore sanità d’Italia, il virus fa strage, figurarsi che cosa sarebbe accaduto al Sud. Giusto, ma resta il dato di una realtà paradossale, dove i focolai più gravi d’infezione sono partiti dagli ospedali, proprio quelli che nell’immaginario collettivo meridionale erano esempi di perfezione e modelli da imitare.
I medici eroi. A decine stanno morendo per salvare quanta più gente possibile. Talvolta non c’entrano neppure con la rianimazione o con i malati intubati: dentisti o medici di base contagiati da pazienti inconsapevoli o forse incoscienti. A tutti come agli infermieri, il Paese ogni giorno dice grazie. Ma è quello stesso Paese che fino a prima del virus valutava buona parte dei medici come profittatori: li chiamava «baroni». Erano quelli che non riuscivano a visitare in ospedale ma che nello studio privato offrivano – a pagamento, è ovvio – tutto il tempo di questo mondo. Medici che evadevano le tasse, medici che truffavano sui farmaci, medici che timbravano il cartellino e andavano a giocare a tennis. Il Coronavirus li ha riabilitati tutti insieme e tutti in una volta, anche se a un prezzo terribile. Le sciagure ci cambiano, il dolore e la sofferenza fanno crescere tutti, sempre.

I migranti. All’improvviso sono scomparsi dall’agenda dei problemi nazionali. Quando Salvini era ministro dell’Interno erano argomento da prima pagina ogni giorno. Brutti, sporchi e cattivi e sospettati di portare chissà quali malattie stavano invadendo l’Europa. Adesso loro - è una bufala il fatto che non si ammalino – lavorano nei campi e nelle stalle per garantirci frutta, ortaggi, carne e latte. Non sono eroi, ma un piccolo grazie potremmo dirlo anche a loro.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie