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L’appello del noto virologo Burioni è stato sottoscritto insieme ad altri anche da Matteo Renzi e Beppe Grillo, i due arcinemici degli ultimi anni.

Beppe Grillo

Il noto virologo Roberto Burioni ha rivolto un appello a tutte le forze politiche italiane, affinché sottoscrivano un “Patto Trasversale per la Scienza” e s’impegnino a rispettarlo, “nel riconoscimento che il progresso della Scienza è un valore universale dell’umanità, che non può essere negato o distorto per fini politici o elettorali”. L’appello è stato sottoscritto insieme ad altri anche da Matteo Renzi e Beppe Grillo, i due arcinemici degli ultimi anni.

In accordo con quanto scritto nell’appello, le forze politiche si dovrebbero impegnare a: sostenere la Scienza come valore universale di progresso dell’umanità, che non ha alcun colore politico, e che ha lo scopo di aumentare la conoscenza umana e migliorare la qualità di vita dei nostri simili; a non sostenere o tollerare in alcun modo forme di pseudoscienza e/o di pseudomedicina che mettono a repentaglio la salute pubblica come il negazionismo dell’AIDS, l’anti-vaccinismo, le terapie non basate sulle prove scientifiche; a governare e legiferare in modo tale da fermare l’operato di quegli pseudo-scienziati, che, con affermazioni non-dimostrate e allarmiste, creano paure ingiustificate tra la popolazione nei confronti di presidi terapeutici validati dall’evidenza scientifica e medica; a implementare programmi capillari d’informazione sulla Scienza per la popolazione, a partire dalla scuola dell’obbligo, e coinvolgendo media, divulgatori, comunicatori, e ogni categoria di professionisti della ricerca e della sanità; ad assicurare alla Scienza adeguati finanziamenti pubblici, a partire da un immediato raddoppio dei fondi ministeriali per la ricerca biomedica di base.

Appare evidente che Burioni ha sentito la necessità di proporre questa sorta di vademecum a beneficio della classe politica che ci governa spinto dalle recenti prese di posizione di Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità che ha rimesso il suo mandato nelle mani del ministro della Sanità, Giulia Grillo. Dopo le dimissioni del presidente Ricciardi, hanno lasciato anche Giuseppe Remuzzi, del cda, Armando Santoro e Francesco Vitale del comitato scientifico. E prima di Ricciardi ci sono state altre uscite eccellenti dal sistema sanitario. Il presidente dell’”Agenzia Italiana del Farmaco” (AIFA) Stefano Vella se ne è andato in polemica con la politica sugli immigrati del governo, mentre il direttore generale dell’AIFA, Mario Melazzini non è stato rinnovato dal ministero. Infine, Grillo ha azzerato prima della fine del mandato il “Consiglio Superiore di Sanità”, composto da 30 membri. Il Consiglio era stato nominato nel dicembre dell'anno scorso e avrebbe dovuto restare in carica per tre anni.

Con una decisione inedita, il ministro ha deciso di cancellarlo e nominarne un altro. La presidente uscente, Roberta Siliquini e alcuni degli altri 29 membri hanno espresso sorpresa perché la decisione del ministero non è stata in alcun modo anticipata al Consiglio ma è arrivata oggi con una stringata comunicazione.
Nel mese di novembre, un altro ministro, quello dell'Istruzione, Università e Ricerca, Bussetti aveva revocato il mandato a Roberto Battiston, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). E a luglio il governo non aveva rinnovato il Cda dell'ASI, di fatto bloccandone le attività. La revoca di Battiston sarebbe stata decisa per una verifica formale relativa alle modalità in cui è avvenuta la nomina.
La questione sollevata da Burioni con il suo appello è di più ampia portata e non riguarda solo i vaccini, anche se non fa mai male sottolineare ancora una volta che l’avvento dei vaccini ha consentito di ridurre la diffusione di malattie gravi e mortali, come è avvenuto per il vaiolo. La riduzione delle infezioni, e dei conseguenti decessi e sequele invalidanti, è andata di pari passo con l’aumento delle coperture vaccinali, essendo la vaccinazione un metodo efficace, sicuro e necessario a prevenire queste malattie, malattie pericolose non solo per il soggetto non vaccinato ma anche per la popolazione intera.

La questione riguarda più in generale la politica della scienza e quello che sta accadendo nel nostro Paese potrebbe riportarci ad una fase di oscurantismo anti-scientista. L’atteggiamento oscurantista si estende come forma di astio e di negazionismo anche a tutte quelle istanze e a quelle persone che si fanno portatrici di pensiero, di cultura, di libertà. Nel 1633, Galileo Galilei, venne processato e condannato all’abiura per aver riproposto e dimostrato attraverso il metodo e l’osservazione scientifica le teorie eliocentriche di Copernico. Ma legare le spinte oscurantiste solo all’ambito religioso sarebbe fuorviante; per estensione vi rientrano e ne fanno uso tutti quei regimi o quelle formazioni politiche che limitano la diffusione del pensiero scientifico, dell’informazione, di modelli culturali incompatibili con la propria visione sociale. Questo è il punto, al di là della firma di Beppe Grillo all’appello del Prof. Burioni, che pare alla luce di queste considerazioni, per certi aspetti irrilevante.

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