Sabato 19 Gennaio 2019 | 09:57

Lettere alla Gazzetta

Non scivoliamo nella democrazia di piazza

Non comprendo perché Emiliano stia appoggiando il movimento no Tap nel Salento. Il gasdotto è importante non solo per ragioni energetiche, ma politiche. Oggi tutta l’Europa dipende dalle forniture russe.
Ma Un Paese non può affidare il proprio futuro, e quindi la propria indipendenza, a un solo venditore di energia. Se così facesse, si trasformerebbe in una nazione a sovranità limitata, visto che chi possiede e controlla l’energia controlla tutto.
I gasdotti non provocano alcun danno, come dimostrano le opere realizzate all’estero. Non si può dire no a ripetizione, per le ragioni più incredibili. Non si possono organizzare proteste contro interventi fatti nel segno della legge. Che facciamo: sposiamo la democrazia di piazza? Sarebbe la fine.

Claudio Spagnolo, Brindisi

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