Venerdì 18 Gennaio 2019 | 18:32

Lettere alla Gazzetta

Quanti omaggi nei confronti del leader russo

Come è cambiata la geopolitica in questi ultimi anni, chi poteva immaginare che esponenti della destra più radicale, potessero andare ad omaggiare il Presidente della Russia Putin e mi riferisco alla candidata alla Presidenza Francese Marine Le Pen, ma anche al Segretario Nazionale della Lega Matteo Salvini, che non rappresenta certamente una destra estrema, ma nemmeno una sinistra moderata. Qualcuno potrebbe non condividere questa mia analisi, citando il Presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi, che quando era Premier ma anche adesso che non lo è più, era ed è un grande amico di Vladimir Putin, ma le motivazioni secondo il mio modesto parere sono e restano assolutamente diverse. L'ammirazione di chi oggi rappresenta il populismo è dovuto al forte antieuropeismo del leader Russo che ha subito dall'Europa delle forti sanzioni per l'intromissione in Ucraina e l'appropriazione indebita della Crimea, anche se ciò è avvenuto dopo un referendum popolare.
Mentre l'ammirazione e l'amicizia di Premier come Erdogan o Berlusconi sono dovuti a strategie militari per il primo e condivisione di strategie economiche per il secondo.

Michele Palumbo, Foggia

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