Venerdì 18 Gennaio 2019 | 02:15

LETTERE ALLA GAZZETTA

Probabile calo di visitatori col Carnevale a pagamento

Gravi responsabilità della regione se ci fosse una contrazione turistica nel periodo di carnevale.
Nel prossimo mese di febbraio, al contrario di ciò che la regione si era preposto, si rischia un'inversione di tendenze, poiché i limitati contributi regionali destinati al carnevale di Putignano (appena 50.000 euro contro i sostanziosi di altre manifestazioni come la taranta, la focara ecc.), associati alle ristrette risorse comunali, hanno costretto gli organizzatori a predisporre un biglietto d'ingresso di 5 euro , o forse più, per assistere alle sfilate, sacrificando la libera circolazione dei partecipanti, la spontaneità e l'allegria derivante.
Di conseguenza ci potrà essere una contrazione dei flussi turistici, sicuramente dai centri più limitrofi, perché il libero ingresso permetteva di trascorrere anche tutte le quattro giornate di svago e allegria senza ulteriori spese, invece con questa situazione, chi avrà ancora la volontà di farlo, conti alla mano, assisterà al massimo ad una sola sfilata. Ma, in tempi di crisi, anche chi viene da lontano, prima di partire si farà bene i conti!. A prova di quanto affermato, bisogna dire che ,già gli scorsi anni con il solo pagamento del parcheggio di 10 euro, vi erano numerose lamentele, anche se la cifra era identica a quella di un posto macchina estivo in riva al mare nei lidi autorizzati per prendere un po' di sole e farsi un bagno, a differenza del carnevale che è una rappresentazione artistica e culturale di alto livello!
Ma per di più, questa esperienza è stata ricalcata oltre una decina di anni fa, con risultati tutt'altro che positivi, come risulta da bilanci documentati e pubblicati sulla stampa locale, ove si metteva in risalto come gli utili, al netto di tutte le spese per la chiusura (materiale, personale, Siae, tipografia ecc.) unitamente alle avverse condizioni meteorologiche (oggi ancora più frequenti), fossero di poche migliaia di euro (infatti in tutte e quattro le sfilate si arrivava a non più di 25.000-30.000 biglietti emessi). Quindi, come testimoniano le lamentele dei vari operatori turistici, l'introduzione di un costo d'ingresso determinò un notevole calo di presenze, con conseguenti minori incassi in tutti i settori del turismo, rispetto agli anni precedenti con libero accesso. Sicuramente al giorno d'oggi, gli effetti sarebbero ancora più devastanti, tenendo conto della continua crisi economica che ci attanaglia sempre di più.
Quale rimedio a che queste pessimisti che previsioni non si realizzino? Basterebbe che la regione prendesse coscienza di quello che il carnevale di Putignano offre in qualità spettacolo, tradizione e soprattutto turismo, facendosi carico di assegnare laute e proporzionali risorse finanziarie, come ha fatto e continua a fare per altre realtà meritevoli di tali attenzioni, altrimenti si assumerà la responsabilità delle conseguenze derivanti. Un ultima considerazione: speriamo che il tutto non cada nel solito oblio e ci sia una fattiva risposta a questi problemi.

Giuseppe Polignano, Putignano (Bari)

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