Mercoledì 16 Gennaio 2019 | 15:53

LETTERE ALLA GAZZETTA

Il programma di Trump sarà realizzato a metà

Con buona probabilità, il progetto di espellere tutti gli immigrati irregolari nel paese, cadrà nel vuoto. Oltre ad essere un provvedimento impossibile da realizzare integralmente, gli analisti hanno messo in guardia sul fatto che danneggerebbe l'economia degli Stati Uniti, privando il paese di una fetta importante di forza lavoro.Dovrà piuttosto trovare il modo di regolarizzarli. In campagna elettorale aveva inoltre promesso di voler eliminare il cosiddetto Ius soli, il diritto di cittadinanza per nascita sul territorio statunitense. Quello che invece potrebbe portare avanti è l'espulsione degli immigrati con precedenti penali. Secondo i dati ci sarebbero meno di 168mila persone in questa situazione, ma Trump riferisce che siano invece 2 milioni. Tra le sue intenzioni c'è anche quella di sospendere l'immigrazione da quelle regioni "a rischio terrorismo", tra cui ad esempio la Siria. E, infine c'è la tanto discussa questione del muro al confine con il Messico. Anche lì Trump potrebbe fare marcia indietro. Come lui stesso ha ammesso, certo non sarà una priorità del "primo giorno di amministrazione", ma comunque potrà essere messo in cantiere verso la fine del suo mandato. In campagna elettorale aveva detto: “una nazione senza confini non è una nazione”, riferendosi a quel muro, che nella realtà è però impensabile da realizzare integralmente. Economia - In campagna elettorale Donald Trump aveva promesso una “significativa crescita del Pil, la creazione di un enorme numero di posti di lavoro e un aumento dei salari al netto delle imposte per i lavoratori. L’America ha bisogno di un piano audace, semplice e realizzabile in base a principi economici conservatori”, aveva più volte ribadito, promettendo agevolazioni fiscali e riduzioni per la classe media americana, la diminuzione del debito e del deficit, l'aumento dei posti di lavoro e la crescita economica. La Nato e la politica estera - In politica estera vale più che mai, l'imperativo "America First" del suo slogan. Nonostante Trump abbia più volte detto che non promette con certezza l'aiuto a uno dei paesi membri come prevede il trattato di nord Atlantico, l'ipotesi di uno smantellamento totale della Nato, come accennato spesso, è praticamente impossibile. Donald Trump piuttosto proverà a ridimensionare l'impegno degli Usa. Più volte ha ribadito di voler far pagare di più agli alleati Nato per la difesa, “altrimenti si difendano da sé”.Un altro punto fermo del programma di Trump è quello del disimpegno internazionale: mandare truppe all’estero solo se “assolutamente necessario”, invertendo completamente la rotta rispetto al passato. Uno degli obiettivi forse più citati in campagna elettorale è quello di sconfiggere l'Isis definitivamente e anche quello di contenere i programmi nucleari dell'Iran. Il popolo mondiale è già alla finestra a guardare.

Giovanni Spaventa, Castellaneta (Taranto)

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