Domenica 20 Gennaio 2019 | 11:57

LETTERE ALLA GAZZETTA

Era meglio sopprimere il Senato

Gli Italiani sono chiamati, a una decisione solenne, che meriterebbe di essere presa alla fine di un dibattito di alto livello. Insomma, questo clima da derby calcistico, ha già prodotto danni nel cammino delle riforme in Parlamento. Cioè, si è proceduto, a colpi di maggioranza e di reciproche demonizzazioni, fino ad arrivare a un referendum, che rischia di spaccare a metà il Paese sul patto fondante, con gravi conseguenze. A questo punto, mi chiedo se davvero c’è da temere, che in caso di vittoria del No e la correlata e susseguente fine di Renzi e compagnucci belli al governo possa esserci il diluvio. Personalmente sono per il NO. In sostanza, non mi appassiona il bicameralismo perfetto, ma quella abominevole di nuovo Senato scelto ancora e non si sa come, e dotato di immunità parlamentare, non riesco a “digerirlo”. In sostanza, non sono affatto persuaso, che prevalendo il No, Renzi, debba fare fagotto insieme, a questo governo. Ma, se è questo che vuole, se ne farà una ragione.

Nico Pesce, Bari

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