Venerdì 18 Gennaio 2019 | 01:59

LETTERE ALLA GAZZETTA

Un silenzio fuori ordinanza dopo la tragedia

Era gente spensierata. Il treno fa vivere un atmosfera diversa, in sospensione, fatta di attesa per le cose da fare una volta arrivati a destinazione e la socialità del presente!
Ma alcuni non arriveranno a destinazione, poteva esserci ciascuno di noi su quel treno maledetto! Tutto improvvisamente spezzato. Si odono le note del silenzio fuori ordinanza. Che tolgono il respiro ed anche le parole associate a questo inno militare: «Il giorno è finito». È stato il sole di laghi, colline, dai cieli. Va tutto bene.
Riposo, protetto, Dio è vicino. La luce fioca offusca la vista, e la stella adorna il cielo. Brillante luce dal cielo, si avvicina il tramonto. Grazie e lode per i nostri giorni sotto il sole, delle stelle, sotto il cielo. Quindi andiamo, questo lo sappiamo, Dio è vicino.
Il silenzio dei militari accompagni i defunti della tragedia tra Andria e Corato, dovuta a negligenze umane, ma ci sarà tempo per stabilirlo e noi tutti lasciamoci coinvolgere dalla pietà per chi non c'è più.

Mimmo D’Aloia, Bari

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