Giovedì 17 Gennaio 2019 | 22:29

LETTERE ALLA GAZZETTA

In aumento il fenomeno dell’insonnia

Il 18 marzo 2016 è stata celebrata la Giornata mondiale del sonno (World Sleep Day), istituita nel 2008 con lo scopo di richiamare l’attenzione sui disturbi provocati dall’insonnia.
È da diversi decenni che si registra un aumento considerevole di casi di insonnia. Milioni d'italiani non dormono o faticano a dormire. Molti soffrono di una grave forma di insonnia con conseguenti disturbi psichici. Favoriscono il sonno: buone condizioni ambientali, assenza di luci e rumori, rispetto degli orari, attenzione nell’assunzione di farmaci, solo se indispensabili.
Anche nell’antica Roma era difficile dormire bene per il traffico caotico, il vociare nelle terme e i rumori d’ogni genere. Il poeta Marziale (40dC-104dC) sentenziava: «Il povero non ha un luogo per pensare o per dormire in pace a Roma».
Oggi: «Noi siamo infelici per le cose che ci mancano, ma non siamo felici per quelle che abbiamo. Dormire non rende felici, ma non dormire è insopportabile» (Voltaire,1694-1778).

Mario Conforti, Bari

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