Mercoledì 16 Gennaio 2019 | 10:40

LETTERE ALLA GAZZETTA

La lezione della madre di Impastato

I diritti si conquistano e si difendono. I doveri non si annullano mai. Ma sono per tutti e tutte. Non esiste una stagione per i diritti ed una per i doveri. Ambedue le categorie esistono sempre per ciascuno di noi. Ripeto non sono una volta per tutte. Come in questa stagione in cui assistiamo al massacro dei diritti di chi lavora (davvero) ed al gonfiamento dei doveri sopratutto per chi meno potere ha.
È un ciclo continuo della storia da spiegare ai ragazzi ed alle ragazze di oggi. Più che altro per il futuro. Per il loro futuro. Ricordare tutti coloro che sono caduti e cadute nella lotta contro tutti gli assolutismi e tutte le mafie. Bello ed «educativo» il recente sceneggiato trasmesso da mamma Rai su Felicita Impastato la madre di Peppino assassinato dalla mafia nella sua Cinisi, vicino Palermo.
Un insegnamento: la lotta contro assolutismi e mafie è un diritto ed un dovere al tempo stesso. La memoria è tutto.

Gabriele Pirè, Bari

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