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Una mela al giorno

Tutto sul pistacchio: «re» del dolce e del salato

Tutto sul pistacchio: «re» del dolce e del salato

Valido il contenuto proteico (si parla di “proteina completa” perché contiene tutti gli aminoacidi, anche quelli che il nostro corpo non produce) e di fibre delle quali, il pistacchio rappresenta ottima riserva di fibre

27 Giugno 2022

Nicola Simonetti

Una mela al giorno

Nicola Simonetti

Vivere in salute: suggerimenti, risposte, piccoli accorgimenti per gestire la propria giornata, l’umore, l’alimentazione, il ricorso a farmaci, come affrontare al meglio gli impegni di lavoro, di responsabilità, il riposo ed il diporto, l’attività fisica. Inoltre, una finestra aperta sulla ricerca, sulle novità che la medicina ci offre ora e ci riserva e promette per il prossimo futuro.

Pistacchio, il re degli snack o degli “scacciapensieri”  estivi, o delle preparazioni dolci, salate e gelati.

Essi sono così preziosi che la regina di Saba (X secolo circa, a.C.)  ne proibì la coltivazione oltre quella eccedente il proprio uso esclusivo. Ovvero “per me e nessun altro”). Nella Bibbia, il figlio di Giacobbe portò, in Egitto, come dono prezioso, un modesto contenitore di pistacchi.

Questi contengono, per oltre il 50%, grassi, specie insaturi, quelli, “buoni” che, cioè, abbassano il livello di colesterolo cattivo ed alzano l’ HDL, buono, proteggono le cellule cerebrali dall’invecchiamento e hanno effetti positivi sul fegato. 

Valido il contenuto proteico (si parla di “proteina completa” perché contiene tutti gli aminoacidi, anche quelli che il nostro corpo non produce) e di fibre delle quali, il pistacchio rappresenta ottima riserva di fibre. Queste ultime modulano il senso di appetito e favoriscono il senso di sazietà, quindi, integrano e correggono un regime alimentare, specie in funzione dimagrante. Inoltre le fibre, soprattutto solubili, favoriscono la crescita della buona flora intestinale e, perciò , quella corretta batterica, favorendo la liberazione di fattori importanti per la mucosa e la salute del colon. Significativa la presenza di ferro, fosforo, rame e manganese ma, soprattutto potassio (i livelli più alti) che, d’estate, è di massima utilità. Non trascurabili le vitamine (tiamina, vitamina B6, biotina e K (ridotta dai processi di lavorazione).

Di vertice il contenuto di  fitosteroli che riducono l’assorbimento di colesterolo, nell’intestino.

Per tutto questo, si parla di “albero della vita”.

 Molti studi internazionali assegnano, ai pistacchi, ottima azione di  controllo dello stress ossidativo e della colesterolemia e protezione dal rischio di diabete e patologie cardiovascolari. Inoltre, i pistacchi prevengono e/o curano la stipsi.

La ricchezza, nei pistacchi, di potassio e magnesio, minerali alcalinizzanti che sono carenti specie in chi suda molto, è  direttamente coinvolta nel prevenire/correggere la contrazione muscolare (crampi) e l’astenia estive.

La prudenza raccomanda la moderazione: non oltre 20 grammi (una piccola manciata (circa 100-120 calorie, Kcal) poiché il potere calorico è molto elevato e si consiglia di evitare le confezioni salate per limitare l’apporto di sodio (che annullerebbe la dimostrata azione riducente sulla pressione arteriosa).

I Greci e gli Assiri consideravano i pistacchi, una sostanza con effetti medicamentosi ed antidoto contro i morsi velenosi.

L’aggiunta dei pistacchi a cibi con elevato tasso glicemico (pane, pasta bianchi, zucchero, dolci, riso specie parboiled, patate, ecc) riduce la tenuta risposta glicemica post-prandiale.

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