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Coronavirus

Suggerimenti Emilia-Romagna per pazienti in trattamento con farmaci biologici e immunosoppressori

sanità medici salute

Utili per tutti gli altri dopo parere del proprio medico e/o specialista curante

16 Marzo 2020

Nicola Simonetti

Salute & Benessere

Nicola Simonetti

Vivere in salute: suggerimenti, risposte, piccoli accorgimenti per gestire la propria giornata, l’umore, l’alimentazione, il ricorso a farmaci, come affrontare al meglio gli impegni di lavoro, di responsabilità, il riposo ed il diporto, l’attività fisica. Inoltre, una finestra aperta sulla ricerca, sulle novità che la medicina ci offre ora e ci riserva e promette per il prossimo futuro.

La regione Emilia Romagna ha rivolto suggerimenti alle persone che convivono con una patologia cronica, come i pazienti reumatici e chiunque sia in trattamento con farmaci biologici e immunosoppressori:

Premesso che per le persone che convivono con una patologia cronica e che sono in terapia farmacologica valgono ancor di più le regole di prevenzione generale come lavarsi le mani, non toccare gli occhi, il naso o la bocca, tossire e starnutire secondo galateo, mantenere la distanza di sicurezza di 1 metro, e che, non esistendo al momento evidenze scientifiche sulla base delle quali poter formulare raccomandazioni ufficiali e con un grado elevato di affidabilità, si possono solo formulare suggerimenti che sono frutto dell’expertise e del buon senso clinico, ispirati ad un principio di prudenza, il documento della Regione Emilia-Romagna riporta i seguenti punti che, sentiti i propri medici e specialisti curanti, potrebbero essere condivisi da pazienti dimoranti in altre Regioni:

 • se il paziente è stabile e in buone condizioni generali NON è ragionevole/indicato sospendere la terapia immunosoppressiva in atto poiché il rischio di riattivazione della patologia di base aggiungerebbe un ulteriore fattore di rischio nei confronti delle infezioni, compresa quella da COVID-19;
 • gli appuntamenti per le terapie infusionali endovena sono confermati;
 • Nel caso il paziente presenti un peggioramento della patologia di base o intolleranza al trattamento dovrà contattare lo specialista di riferimento con modalità che ogni centro potrà definire in base alla propria organizzazione o chiedere una visita urgente al proprio Medico di Medicina Generale;
 • la terapia immunosoppressiva, come di norma, va sospesa in presenza dei segni clinici o dei sintomi di una infezione in atto e solo dopo avere consultato il proprio medico curante o lo specialista di riferimento. Nel caso specifico:
     - se il paziente, seppur asintomatico, presenta un tampone positivo per coronavirus, è opportuno che a scopo cautelativo sospenda immediatamente il trattamento;
     - se il paziente è in quarantena, ma asintomatico con tampone negativo, è consigliabile che informi lo specialista di riferimento per valutare se dilazionare il trattamento;
     - sono garantite le visite urgenti su richiesta del MMG o contattando direttamente il centro secondo le disposizioni delle singole Aziende Sanitarie.

Il documento della Regione Emilia-Romagna è disponibile sul sito web di AMRER, al link www.amrer.it.

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