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Dopo Sanremo

«Non lasciamoci bullizzare dal Coronavirus»: il messaggio in musica di Marco Sentieri

Un brano scritto da Igor Nogarotto che inquadra il Covid dal punto di vista dell'emarginazione sociale

14 Marzo 2021

Bianca Chiriatti

Si chiama «Non lasciamoci bullizzare dal Coronavirus», ed è il nuovo singolo di Marco Sentieri: un inno di speranza all'Italia, ricordando quanto la nostra nazione abbia una tradizione gloriosa. Scritta dall'autore Igor Nogarotto, vuole anche essere un segno di solidarietà verso il mondo dei lavoratori dello spettacolo, particolarmente colpiti dalle conseguenze delle restrizioni causate dal Covid.

Sentieri ha partecipato lo scorso anno al Festival di Sanremo, categoria Giovani, con il brano Billy Blu, sul bullismo. E anche questa volta si parla di «bullismo», in quanto il virus è causa di emarginazione: «L'anno scorso proprio in questo periodo cominciavamo con le dirette social per tenere compagnia - ci ha raccontato Marco - non siamo mai ripartiti, ma noi lavoratori della musica e dello spettacolo siamo stati i primi a mobilitarci per chiedere fondi, invitavamo la gente a stare a casa. Così è nato questo mio messaggio, di non lasciarsi bullizzare dal Covid, nemico astratto che ci costringe a stare a casa, si prende gioco di noi, e si è portato via tantissime vite».

Un brano registrato dal vivo, con strumenti veri, dai musicisti della band "Due Quarti" composta da Nicola Pilla (chitarre), Paolo Pollastro (basso, tastiere), Alessandro Pilla (batteria). «Ho coinvolto tutte quelle persone che stanno soffrendo, rimaste indietro, ho chiamato i miei musicisti con cui condivido tutto da moltissimi anni - continua Marco - Dopo oltre 150 live, dall'anno scorso sono fermi, ho coinvolto fotografi del mondo del wedding, teatri... C'è un bene confiscato alla camorra a Casal di Principe (Ce) che è chiuso da un anno, si chiama Teatro della Legalità, ho voluto girare lì alcune immagini, così come nella palestra in cui mi allenavo ogni giorno, in un ristorante. L'idea è quella di far arrivare un messaggio per esorcizzare il periodo, ma anche per accendere i riflettori».

Lo stesso autore del brano, Igor Nogarotto, gli fa eco: «L'anno scorso ero nel team di Marco a Sanremo, la strada si è interrotta soprattutto con le scuole, avevamo preso contatti ovunque per portare il nostro messaggio contro il bullismo, spiegato non in maniera accademica, ma con la musica. La possibilità di parlare nuovamente di questa piaga sociale è importantissima, il Covid ci emargina, abbiamo unito le forze, gli ho scritto il brano e lui se l'è sentito cucito addosso. Marco è stato un'icona del messaggio contro il bullismo lo scorso anno, sarebbe un peccato se questa scia partita da Billy Blu non fosse capitalizzata bene, speriamo che dopo l'estate il progetto potrà ripartire con gli incontri in presenza».

E anche Sentieri spera di riprendere al più presto a suonare dal vivo: «Evviva la tecnologia, evviva lo streaming, ma tutto ciò penalizza anche gli artisti più piccoli, per cui il grande pubblico non spenderebbe dei soldi per il biglietto di un concerto online. Io intanto quest'anno mi sono riscoperto tantissimo: ho fatto un viaggio dentro me stesso, mi sento maturato come persona, come padre e come «mammo», perché mia moglie lavora ogni giorno. Il messaggio deve essere positivo: non sappiamo quando, ma tutto finirà, bisogna continuare a vivere». 

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