Sabato 11 Luglio 2020 | 12:10

NEWS DALLA SEZIONE

musica
«So pazz'e te»: nuovo singolo per Sal Da Vinci con Vale Lambo, e quel video girato a Matera

«So pazz'e te»: nuovo singolo per Sal Da Vinci con Vale Lambo, e quel video girato a Matera

 
nuove uscite
«Paura di me» e «Così forte»: doppia release per il pugliese Mecna

«Paura di me» e «Così forte»: doppia release per il pugliese Mecna

 
Cultura e spettacoli
Nardò, «Sassidacqua» di Mino De Santis fra dolce e amaro

Nardò, «Sassidacqua» di Mino De Santis, fra dolce e amaro

 
Musica e spettacolo
Il rap urbano di Claid, denunce e speranza

Barletta, il rap urbano di Claid, tra denunce e speranza

 
musica
Niccolò Fabi: «Il mio live al Locus, tra canzoni e regole di sicurezza»

Niccolò Fabi: «Il mio live al Locus, tra canzoni e regole di sicurezza»

 
nuove uscite
«Ogni angolo è un mondo»: online il video dei salentini Crifiu con Valerio Jovine

«Ogni angolo è un mondo»: online il video dei salentini Crifiu con Valerio Jovine

 
nuove uscite
Il rapper pugliese Nilo e l'estate spensierata a «Porto Rico»

Il rapper pugliese Nilo e l'estate spensierata a «Porto Rico»

 
nuove uscite
«Last Goodbye»: il pugliese Stefano Cece reinterpreta il classico di Jeff Buckley

«Last Goodbye»: il pugliese Stefano Cece reinterpreta il classico di Jeff Buckley

 
Lutto
C’era una volta Ennio. Addio a un’icona del ‘900

C’era una volta Ennio Morricone. Addio a un’icona del ‘900

 
Musica
A Trani Larry Franco omaggia Santorsola

A Trani Larry Franco omaggia Santorsola

 
sinergie musicali
«Deja que llora», Bob Sinclair pubblica pezzo del duo barese Dual Beat

«Deja que llora», Bob Sinclar pubblica pezzo del duo barese Dual Beat

 

Il Biancorosso

calcio
Bari 13 luglio contro Ternana, ds Scala: «Sorteggio non molto favorevole»

Bari 13 luglio contro Ternana, ds Scala: «Sorteggio non molto favorevole»

 

NEWS DALLE PROVINCE

LecceOpera pubblica
San Foca, Tap, lavori ultimati. Presto il collaudo

San Foca, Tap, lavori ultimati: presto il collaudo

 
PotenzaAmbiente
Viggiano, una fiammata al centro olio e via ai controlli

Viggiano, una fiammata al centro olio e via ai controlli

 
Barilavoro
Sanità, il Policlinico Bari stabilizza 41 precari

Sanità, il Policlinico Bari stabilizza 41 precari

 
Tarantoil siderurgico
Taranto, ritardi fatture: gli autotrasportatori in protesta

Taranto, ritardi fatture: gli autotrasportatori in protesta

 
BatBeni storici
Canosa, chiesetta di Sant'Antonio da salvare

Canosa, la chiesetta di Sant'Antonio da salvare

 
Materanel Materano
Gorgoglione, trovata statua rubata nel 2008 da Chiesa S.M. Assunta: verrà restituita

Gorgoglione, trovata statua rubata nel 2008 da Chiesa S.M. Assunta: verrà restituita

 
BrindisiPolitica
Torchiarolo, sciolto il Consiglio. Viceprefetto Coluccia commissario

Torchiarolo, sciolto il Consiglio. Viceprefetto Coluccia commissario

 

i più letti

musica

Negrita, il tour 2020 passa da Lecce per il «compleanno» dell'album Reset

Appuntamento mercoledì 29 gennaio al Teatro Apollo

Atteso concerto dei Negrita domani all’Apollo di Lecce (inizio alle 21) per la tappa del nuovo tour «La Teatrale + Reset Celebration». La band, dopo due giri sui palchi di tutta Italia nel 2019, festeggia così i 20 anni dell’album «Reset», per l’occasione ristampato in vinile. La line up: Paolo «Pau» Bruni, Enrico «Drigo» Salvi, Cesare «Mac» Petricich. «L’ultimo show l’abbiamo fatto a fine agosto - racconta «Drigo», Enrico Salvi, storico chitarrista della band - e tutta questa attesa è stata una noia mortale. Il live è il momento più gratificante del nostro lavoro, siamo contentissimi di ritornare sul palco».

Cosa aspettarci da questo nuovo ciclo di concerti?
«La formula rimane più o meno la stessa: proponiamo uno show prevalentemente in chiave acustica, nei teatri, un’atmosfera molto particolare per una band come la nostra. In questo modo possiamo utilizzare sfumature che non sfruttiamo tutti i giorni, vari tipi di spessori, diversi dal concerto in elettrico. Poi festeggeremo i 20 anni di “Reset”, daremo gran risalto ad alcuni brani che hanno fatto la storia di questo disco».

Siete in giro da tanti anni: com’è cambiato il vostro pubblico?
«Probabilmente avendo fatto Sanremo nel 2019, una fetta di fan è arrivata anche da lì, ed è più recente. Siamo un po' schivi, lontani da dinamiche televisive e dal presenzialismo, ma l'esperienza del Festival abbiamo voluto farla, e oltre agli appassionati storici, ora ci seguono tanti giovani, anche grazie ai social».

Che rapporto avete con i social?
«Abbiamo cominciato a utilizzarli molto tardi, ma pian piano ci siamo accorti che non potevamo più rimanere fuori. Sono indispensabili per chi fa questo lavoro, pur conoscendone aspetti positivi e negativi».

L’impatto del teatro, rispetto a un palazzetto, come lo vivete?
«Siamo una band sempre in movimento, molti nostri dischi sono nati dopo viaggi importanti, anche all'estero. Oggi in Italia nel circuito dei concerti si suona nei palazzetti, che spesso sono costruiti in posizioni decentrate o periferiche delle città. Il teatro è il centro, il gioiello, anche storicamente e architettonicamente, nato e concepito per le performance artistiche, nasce insieme all'uomo. Ecco che allora diventa per noi quasi l'ultimo degli strumenti musicali a disposizione per lo show, per esprimere la nostra musica. Suonare in teatro è un'esperienza totalizzante, intensa, vedi il pubblico negli occhi, esplori nuove corde più intime e delicate. Una bella sintesi poetica ed espressiva».

Scelga un momento di questi lunghi anni di carriera che è rimasto intatto nella lunga storia dei Negrita...
«Quello che mi è sempre piaciuto è che siamo una band di amici, appassionati di musica, che hanno capito in fretta la loro natura un po’ nomade. Comprendere che viaggiare sarebbe stato focale nel nostro lavoro ha allargato gli orizzonti: ci è capitato di vivere il presente, il «qui ed ora», non tramite lo schermo di uno smartphone, ma in qualche posto pazzesco nel mondo. Abbiamo visto grandi metropoli e luoghi sperduti, e tutto questo come un gruppo di amici, che hanno conosciuto un'umanità curiosa e sorridente. Siamo stati ostinati, ma anche piuttosto fortunati».

Dove sarete fra vent’anni?
«Viviamo tempi un po’ particolari, oggi nessuno è abituato a pensare a lungo termine. La tecnologia ha in qualche modo facilitato la vita di tutti, ma ci sta anche schiavizzando e ipnotizzando, tanto siamo abituati a ottenere tutto con un clic. È difficile fare riferimento a corsi e ricorsi della storia e del passato: il tempo che viviamo è difficilmente prevedibile».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie