Giovedì 17 Gennaio 2019 | 11:31

LETTERE ALLA GAZZETTA

Un suggerimento semantico per Berlusconi

Si rifanno il trucco, si camuffano, si restaurano, ma sono sempre loro. Nonostante le velleità populistiche di Matteo Salvini, la destra italiana, da tempo, è in crisi di consensi. Un’acquisizione percepita anche dal partito di Alfano, che si trova in maggioranza con un governo apparentemente in prevalenza di centrosinistra. Destra in caduta, non solo da un punto di vista sostanziale, ma anche lessicale. Tanto che Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, intervenendo ad “Otto e mezzo”, ha annunciato che il Nuovo Centrodestra sta per cambiare nome e perderà la dizione “destra”: “Siamo in una fase di rinnovamento del partito, pensiamo di lanciare un nuovo soggetto politico”. Presto, il glorioso e prestigioso partito filocattolico potrebbe subire una “metamorfosi” non da poco e chiamarsi Nuovo Centro. Cambiano i nomi, ma i demiurghi sono sempre gli stessi. A questo punto, Silvio Berlusconi, che è notoriamente il più originale e geniale di tutti, che fondò, anni fa, addirittura ex novo il Pdl, arrampicandosi su un predellino (altro che inutili e noiosi congressi), potrebbe, con un colpo di teatro, decidere di perdere la “l” di Pdl, di divenire così Pd. Quindi nuovamente maggioranza nel Paese.


Marcello Buttazzo, Lequile (Lecce)

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