Sabato 15 Maggio 2021 | 04:29

NEWS DALLA SEZIONE

Il focus
Comunicare la sostenibilità ambientale evitando di fare «greenwashing»

Comunicare la sostenibilità ambientale evitando di fare «greenwashing»

 
La sentenza
Non può pagare le tasse per «forza maggiore»: annullata cartella esattoriale di 73mila euro

Non può pagare le tasse per «forza maggiore»: annullata cartella esattoriale di 73mila euro

 
Il punto
Innovazione e sviluppo, investire al Sud è un'opportunità di ripresa per l'Italia

Innovazione e sviluppo, investire al Sud è un'opportunità di ripresa per l'Italia

 
Il focus
Verande e pergolati: quando è necessario il permesso di costruire?

Verande e pergolati: quando è necessario il permesso di costruire?

 
L'intervento
Ciclovie, idrogeno e infrastrutture green così prende forma il «modello Puglia»

Ciclovie, idrogeno e infrastrutture green così prende forma il «modello Puglia»

 
Mobilità verde
Dalle bici ai bus, ecco gli obiettivi fissati dal Pnrr

Dalle bici ai bus, ecco gli obiettivi fissati dal Pnrr

 
L'intervista
Maldarizzi:

Maldarizzi: «Il passaggio all’auto elettrica? Oggi è una rivoluzione per ricchi»

 
Il dibattito
«Sull'ergastolo è urgente un intervento legislativo»

«Sull'ergastolo è urgente un intervento legislativo»

 
Il punto
Il COPASIR e la democrazia costituzionale

Il COPASIR e la democrazia costituzionale

 
L'approfondimento
Giovani pugliesi e startup nella nuova puntata di «The Master Class»

Giovani pugliesi e startup nella nuova puntata di «The Master Class»

 
L'analisi
Una proposta operativa per il «debito buono»

Una proposta operativa per il «debito buono»

 

Il Biancorosso

L'intervista
Galano tra due grandi amori: «Bari e Foggia, che brividi»

Galano tra due grandi amori: «Bari e Foggia, che brividi»

 

NEWS DALLE PROVINCE

PotenzaDibattito
Moles, «da Forza Italia contributo fondamentale al Governo»

Moles, «da Forza Italia contributo fondamentale al Governo»

 
LecceL'iniziativa
Il riso della Coldiretti contro gli scafisti

Il riso della Coldiretti contro gli scafisti

 
TarantoEx Ilva
«L'aria di Taranto 20 volte più pulita di quella di Milano»

«L'aria di Taranto 20 volte più pulita di quella di Milano»

 
LecceTurismo
Otranto e Bari regine sulla stampa internazionale

Otranto e Bari regine sulla stampa internazionale

 
Brindisila denuncia
Brindisi, arrivano le fototrappole ma il centro storico resta una vergogna

Brindisi, arrivano le fototrappole ma il centro storico resta una vergogna

 
BatLa curiosità
Canosa, volontari dell'Enpa salvano la maialina Mariarosa

Canosa, volontari dell'Enpa salvano la maialina Mariarosa

 
MateraLa novità
Protocollo di collaborazione per la «Carta del potenziale archeologico di Matera»

Protocollo di collaborazione per la «Carta del potenziale archeologico di Matera»

 

i più letti

Il punto

Siamo davvero ciò che mangiamo? La contaminazione della catena alimentare da inquinanti industriali

La problematica della Sicurezza Alimentare (Food Safety) coinvolge l’intera filiera (dai campi alla tavola) e si estende ad ogni comparto del settore

Puglia, è crisi nel carrello della spesa

Quello della sicurezza alimentare è un tema sempre di grande attualità. In questi ultimi anni si fa un gran parlare di cibo; non esiste spot, manifesto, palinsesto televisivo o radiofonico che non affronti l’argomento. Ma sappiamo davvero cosa arriva sulle nostre tavole? La problematica della Sicurezza Alimentare (Food Safety) coinvolge l’intera filiera (dai campi alla tavola) e si estende ad ogni comparto del settore. Prendiamo come esempio un recente caso pratico.

Sono di questi giorni le battute finali di un importante processo che vede tra gli imputati gli imprenditori del più importante complesso siderurgico d’Europa. L’editto accusatorio formulato dalla Procura di Taranto è di associazione finalizzata al disastro ambientale (434 c.p.) e il processo si celebra innanzi alla Corte D’Assise di Taranto perché, tra i capi d’imputazione viene contestato, tra le altre ipotesi, anche l’avvelenamento di acque e di sostanze alimentari (439 c.p.). Secondo l’Accusa, gli imputati in concorso e nelle loro rispettive qualità, attraverso lo sversamento di sostanze nocive derivanti dal ciclo industriale, avrebbero, provocato, o comunque non impedito, la contaminazione dei terreni ove insistevano diverse aziende agricole locali, cagionando l’avvelenamento da diossina di circa 2.271 capi di bestiame destinati all’alimentazione umana diretta e indiretta con i loro derivati. La contaminazione avrebbe riguardato altresì impianti di coltivazione di mitili a causa della contaminazione dello specchio acqueo del primo seno del Mar Piccolo, cagionando l’avvelenamento da diossina e PCB di mitili, anch’essi distrutti per ragioni sanitarie.

A causa di questa importante contaminazione da diossine e PCB, le aziende agricole ed ittiche hanno subito l’abbattimento dei capi e la distruzione dei mitili perché ritenuti pericolosi per la salute umana.

A supporto delle tesi della Procura vi sono perizie chimiche ed epidemiologiche dalle quali emerge una situazione preoccupante per lo stato di salute della catena alimentare. In particolare i periti chimici della Procura hanno analizzato l’impronta delle diossine (fingerprint) ed hanno evidenziato un dato saliente e cioè che le diossine ritrovate nei tessuti degli animali abbattuti, contengono furani che rappresentano i marker tipici dei processi di sinterizzazione propri delle industrie siderurgiche.

L’istruttoria è stata una delle più lunghe della storia dei processi italiani; si sono avvicendati testi e consulenti dell’Accusa e le Difese non hanno lesinato consulenze e tesi a contrasto con le ipotesi accusatorie. In attesa della sentenza cerchiamo di sfruttare il caso concreto per elaborare alcune riflessioni.

Partendo dal caso pratico, un argomento che merita approfondimento è certamente quello che riguarda la possibilità che la catena alimentare possa risultare compromessa da contaminanti di origine antropica.

Il Codex Alimentarius definisce i contaminanti come “qualsiasi sostanza non intenzionalmente aggiunta all’alimento, ma che sia presente in esso come risultato del processo produttivo e dei processi di fabbricazione, trasformazione, preparazione, trattamento, imballaggio, trasporto o conservazione di tale alimento, o in seguito alla contaminazione ambientale…”.

Naturali o chimici, possiamo ritrovarli nei cibi sia come risultato di fasi di lavorazione o trasporto sia a causa di una contaminazione ambientale e possono esporre a gravi rischi la salute umana e animale.

Tre sono i principali fattori a cui imputare la contaminazione antropica: l’aumento della popolazione, la concentrazione della popolazione in grossi agglomerati e il crescente fenomeno dell’industrializzazione. I primi due fattori spostano l’attenzione sulle tematiche legate al concetto di Food Security alle quali dedicheremo in seguito altra riflessione. E’, invece, il terzo fattore che si ricollega al tema della Food Safety stante i problemi di inquinamento provocati dalla crescente industrializzazione che immettendo nell’ambiente prodotti chimici, talvolta tossici, si ritrovano negli alimenti.

Tra i contaminanti ambientali quelli che maggiormente si concentrano lungo la catena alimentare sono i metalli pesanti (mercurio, piombo e cadmio) oltre ai tipici inquinanti di matrice industriale come le diossine e i PCB; diossine che possono altresì derivare dalla gestione dei rifiuti. Vanno annoverati altresì i contaminanti derivanti da fitofarmaci e pesticidi, dal particolato atmosferico derivante dai gas di scarico dei mezzi di trasporto … l’elenco è solo indicativo e non esaustivo.

Emerge, dunque, l’esigenza di monitorare, da parte della comunità scientifica, i contaminanti ambientali al fine di garantire la sicurezza degli alimenti garantendo il consumatore da rischi derivanti da possibili emergenze sanitarie legate al continuo degrado ambientale e alle ripercussioni negative sugli ecosistemi.

I principi sanciti dal Libro Bianco sulla sicurezza alimentare richiedono una valutazione di rischio che prendano in considerazione non solo un “individuo medio” ma altresì le fasce di popolazione più vulnerabile come i bambini. Questo perché i contaminati di origine antropica possono ritrovarsi nei cibi anche in misura non trascurabile. È con il Reg. CE 178/2002 che si stabiliscono principi e requisiti generali della legislazione alimentare, viene istituita l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) e vengono fissate procedure nel campo della sicurezza alimentare: l’analisi di rischio e la tracciabilità.

L’Efsa monitora l’esposizione alimentare a diossine e PCB (policlorobifenili), diossina-simili (inquinanti ambientali presenti a bassi livelli in alimenti e mangimi).

Stiamo parlando di sostanze altamente tossiche e nocive per la salute umana, che si accumulano nelle sostanze alimentari (solitamente nel tessuto grasso degli animali) e che si possono accumulare nel corpo umano a seguito di prolungate assunzioni generando possibili problemi di tossicità cronica (bioaccumulo). Tale preoccupazione ha portato l’EFSA nel 2018, al termine della prima analisi di rischio, ad abbassare significativamente il valore della presenza di questi contaminanti nella catena alimentare fissando un diverso livello di DST (dose settimanale tollerabile pari a 2 picogrammi per chilogrammo di peso corporeo) abbassando precauzionalmente il limite di 7 volte confermando, così che l’esposizione a queste sostanze costituisce un rischio per la salute dell’uomo.

Il caso pratico richiamato, dunque, riporta alla luce la preoccupazione di adottare normative efficaci volte alla protezione e alla tutela della salute del consumatore che troppo spesso si risolvono in sanzioni amministrative inidonee a scoraggiare le cattive pratiche. Recentemente è stato discusso alla Camera il disegno di legge governativo n. C. 2427 relativo alle “nuove norme in materia di reati agroalimentari”, che riprende di fatto i contenuti del precedente DDL S n. 2231 del 2016, con il quale era stato recepito il progetto di riforma del diritto sanzionatorio agroalimentare, prevedendo l’introduzione di nuovi reati come il disastro sanitario, l’immissione nel commercio di prodotti potenzialmente nocivi per i consumatori o il reato di agropirateria (che comprende i casi di contraffazione dei marchi di qualità, delle etichette, delle procedure di produzione come la simulazione del metodo biologico e dei documenti di accompagnamento). Un intervento legislativo di tal portata potrebbe riequilibrare gli interessi in gioco e prima fra tutte la salute dei consumatori.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie