Mercoledì 04 Marzo 2026 | 05:10

Picchiato da una baby gang mentre dorme su una panchina a Bari: senzatetto in ospedale, 20 giorni di prognosi

Picchiato da una baby gang mentre dorme su una panchina a Bari: senzatetto in ospedale, 20 giorni di prognosi

Picchiato da una baby gang mentre dorme su una panchina a Bari: senzatetto in ospedale, 20 giorni di prognosi

 
Redazione online

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Picchiato da una baby gang mentre dorme su una panchina a Bari: senzatetto in ospedale, 20 giorni di prognosi

foto fb

Sono i volontari dell'associazione In.con.tra a denunciarlo sui social: «la paura per lui e nel quartiere è altissima. Aiutateci».

Venerdì 19 Dicembre 2025, 11:34

16:30

Un uomo senza fissa dimora è stato aggredito mercoledì sera a Bari mentre dormiva su una panchina. A picchiarlo, con calci e pugni, sarebbe stato un gruppo di giovani, forse minorenni, secondo quanto denuncia l’associazione di volontariato In.con.tra: «Il nostro amico - spiega su Facebook - è stato vittima di un aggressione, di percosse e di atti di bullismo da piccoli delinquenti che hanno approfittato del loro gruppo numeroso e della persona sola, indifesa e inerme per divertirsi a modo loro». La vittima, come si evince dal referto del pronto soccorso, nell’aggressione ha riportato fratture alle costole e un trauma cranio-facciale.

«L'unità di strada - spiega In.con.tra - ha il compito di proteggere chi indifeso e prevenire questi abusi, ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutta la cittadinanza segnalandoci la posizione di chi vive negli angoli isolati della città per consentirci di poter dare il nostro aiuto».
L’uomo aggredito, evidenzia infine l’associazione, «ha avuto 20 giorni di prognosi» e ora «per lui la paura di ritornare sulla stessa panchina e nello stesso quartiere è altissima».

«Chi vive per strada ha paura - spiega Michele Tataranni di In.con.tra - lo notiamo anche noi quando ci avviciniamo di notte per chiedere loro se hanno bisogno di qualcosa: sono spaventati, poi si rendono conto che siamo noi e si tranquillizzano. Hanno anche il terrore di rivelarci i loro giacigli perché temono episodi simili. Anche la persona aggredita cerca sempre luoghi isolati per dormire, ma purtroppo è stato notato e aggredito da questi ragazzini».
Per Tataranni questo episodio «è un campanello di allarme: di solito i ragazzini insultano, e anche questo è grave, ma arrivare a un’aggressione di questo tipo ci fa pensare che c'è bisogno di lavorare molto sull'educazione di questi giovani che spesso lasciano la scuola e vengono arruolati dalla criminalità».

«Proprio pochi giorni prima di Natale, nella notte tra il 17 e il 18 dicembre, una baby gang ha raggiunto una persona che dormiva su una panchina a Bari picchiandolo con calci e pugni. Non conosciamo i sentimenti che hanno portato a questa violenza gratuita, ma è un segnale preoccupante di come la violenza e l’odio si facciano sempre più spazio nella nostra città a spese, spesso, delle persone più povere ed indifese». Lo sottolinea la Comunità di Sant'Egidio esprimendo solidarietà a «tutte le vittime di questa violenza ingiustificata» e lanciando «un appello perché i giorni di Natale siano un’occasione per ricostruire e allargare uno spazio di pace e di convivenza solidale attorno ad un evento che coinvolge tutti, non solo i cristiani». La Comunità ricorda che il 25 dicembre organizzerà «un grande pranzo di Natale presso la Chiesa del Gesù a Bari vecchia, con oltre 130 ospiti: bambini, anziani, famiglie e persone sole, senza fissa dimora, rifugiati». «Per chi ha una casa - prosegue l’associazione - lo scorso 16 dicembre è già stata fatta una distribuzione di oltre 100 pacchi alimentari a famiglie bisognose della città, mentre in una Rssa per anziani del centro di Bari organizzeremo, nel periodo natalizio, una festa per circa 50 ospiti e una tombolata portando doni e dolci natalizi».

«Non lasciamo il futuro nelle mani dell’indifferenza - conclude - o peggio della violenza che inquina le relazioni tra le persone e aumenta la paura nella nostra società. Costruiamo la pace e invitiamo a viverla in questo Natale con la solidarietà».

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