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Bolzoni: "Potevamo fare di piùma ci teniamo stretto il punto"

Bolzoni: "Potevamo fare di più
ma ci teniamo stretto il punto"

L'ex Spezia: " Stavamo crescendo e forse in parità numerica l’esito avrebbe potuto essere diverso"

C’è moderata soddisfazione nello spogliatoio biancorosso. L’impressione generale di aver scampato un pericolo in una giornata che si stava mettendo male. Francesco Bolzoni, tra i migliori in campo per dedizione e capacità di adattarsi al contesto agonistico dell’incontro, elogia la forza di un gruppo determinato e coriaceo. «Eravamo consapevoli dei problemi che potevano scaturire da questo incontro», afferma il 29enne centrocampista. «Giocavamo su un campo obiettivamente molto piccolo, contro un avversario che si chiudeva e rimaneva cortissimo. Basti pensare che nel primo tempo io e Langella ci siamo trovati spesso in inferiorità numerica, a volte persino quattro contro due. Non a caso, il mister ha arretrato il raggio d’azione di Brienza per darci una mano. Di certo potevamo far meglio, provare ad essere più pericolosi, ma nel secondo tempo stavamo crescendo e forse in parità numerica l’esito avrebbe potuto essere diverso. Ci teniamo stretto il punto che comunque contribuisce ad avvicinarci al traguardo. Mancano sempre meno gare: dobbiamo in ogni caso ottenere più punti possibili». L’ex Spezia commenta alcuni episodi clou della gara. «Sull’espulsione di Quagliata - afferma Bolzoni - l’arbitro aveva inizialmente fischiato fallo a nostro favore. Non si come si intenda il gioco pericoloso, ma se si comminano espulsioni per interventi del genere, in ogni gara le squadre finirebbero in nove. Sul gol annullato a Di Cesare, invece, è stato fischiato un mio fallo: ci può anche stare, ma anche in questo caso si tratta di episodi comuni. Nel complesso, può darsi che l’arbitro ci abbia tolto qualcosa, ma non è a causa delle decisioni arbitrali che non abbiamo vinto. La reazione del gruppo ad ogni episodio avverso è da rimarcare: come già avvenuto ad Acireale, anche se rimaniamo con due elementi in meno, nessuno ci tira in porta». È entusiasta, dal canto suo, Ivan Franceschini, tecnico della Palmese. «Fermare il Bari è un’impresa», afferma. «Ci siamo andata vicini all’an - data vedendo sfumare il pareggio a due minuti dal termine. Stavolta ci siamo riusciti con personalità e nel finale abbiamo provato a vincere. Era scontato che fossimo votati ad una gara di contenimento: se avessimo lasciato spazi a gente di categoria superiore come Floriano, Neglia o Brienza, ci avrebbero fatto male. Il Bari sarà promosso presto: è la squadra più forte e lo merita».

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