Lunedì 26 Settembre 2022 | 21:09

In Puglia e Basilicata

ELEZIONI POLITICHE 2022

Centrodestra

43,79%

Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni


Forza Italia


Lega per Salvini Premier


Noi Moderati / Lupi – Toti – Brugnaro – UDC

Centrosinistra

26,13%

Partito Democratico – Italia Democratica e Progressista


Alleanza Verdi e Sinistra


Impegno Civico Luigi Di Maio – Centro Democratico


+Europa

Terzo Polo

7,79%

Azione – Italia Viva – Calenda

M5S

15,43%

Movimento 5 Stelle

Centrodestra

44,02%

Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni


Forza Italia


Lega per Salvini Premier


Noi Moderati / Lupi – Toti – Brugnaro – UDC

Centrosinistra

25,99%

Partito Democratico – Italia Democratica e Progressista


Alleanza Verdi e Sinistra


Impegno Civico Luigi Di Maio – Centro Democratico


+Europa

Terzo Polo

7,74%

Azione – Italia Viva – Calenda

M5S

15,55%

Movimento 5 Stelle

 

In attesa del piano regionale

Rifiuti, riapre la discarica di Deliceto, ma scoppia il caso Manduria

Rifiuti, riapre la discarica di Deliceto, ma scoppia il caso Manduria

L'impianto del Foggiano ha superato le criticità, nel frattempo nel Tarantino arrivano i rifiuti organici di Brindisi

25 Luglio 2019

Bepi Martellotta

Più che un piano regionale dei rifiuti, per il quale è atteso da tempo un via libera definitivo sembra una rincorsa a tamponare le emergenze quella ingaggiata dall’Ager (l’Agenzia regionale dei rifiuti) e dalla Regione. Ieri l’assessore all’Ambiente Gianni Stea ha comunicato che l’impianto rifiuti di Deliceto (Fg) «ha superato le criticità e le osservazioni che lo scorso aprile - in seguito agli esiti del Rapporto finale di ispezione straordinaria effettuata dall'Arpa - determinarono la diffida e la  sospensione dell'esercizio» e, dunque potrà riprendere a lavorare. Ma nel frattempo è scoppiato il problema Manduria, dopo l’ordinanza di conferimento straordinario dal Brindisino di 50 tonnellate al giorno di rifiuto organico (Forsu) rifiutato nelle scorse settimane da Friuli e Veneto.

E mentre la consigliera regionale Francesca Franzoso (FI) punta l’indice sulla disparità di trattamento rispetto ad Ugento ( a Manduria il trasferimento proveniente da fuori provincia sarà in vigore sino al 27 luglio), Rocco Palese (FI) accende i fari proprio su Ugento e sulla discarica di Burgesi. «È vergognoso che la Regione continui ad utilizzare il Basso Salento come discarica dell’intera Puglia - dice - e che a Burgesi continuino ad essere smaltiti rifiuti provenienti da altre province, quando da oltre 3 anni non si sa più nulla del Fondo vincolato da 1 milione di euro destinato ad accertare se nel sottosuolo della discarica siano stati o meno tombati abusivamente rifiuti tossici pericolosi».

Chiaro che l’emergenza rifiuti dal Brindisino corre più veloce dei tempi necessari agli accertamenti. Per Deliceto sono stati necessari 4 mesi «fra sopralluoghi, controlli e analisi», rimarca Stea, sinché l’assessorato non ha accertato che la Biwind srl, gestore dell'impianto, «ha ottemperato alle prescrizioni richieste». Quattro mesi nei quali la chiusura dell’impianto ha messo «in sofferenza» tutto il sistema. «Da aprile, abbiamo lavorato incessantemente per ridurre al minimo l'impatto che questa chiusura avrebbe potuto avere - dice Stea - ed è rientrato anche l'allarme contaminazioni nel canale limitrofo alla discarica e nei terreni coltivati al confine con il canale». Il problema, appunto, è che la coperta degli impianti è corta e appena tamponi un’emergenza, te ne scoppia un’altra.

«La cittadina messapica non può continuare ad essere la pattumiera di Puglia. Grandaliano si attivi per garantire, come fatto al sindaco di Ugento, che quella su Manduria sarà l’ultima ordinanza di conferimento straordinario» tuona la Franzoso. anche perché, aggiunge, quello che si sta consumando nella «Manduria Ambiente» è «il grande spreco della differenziata». In pratica i rifiuti differenziati finiscono in discarica «allo stesso prezzo dell’indifferenziata, perché non ci sono abbastanza impianti, sia di compostaggio che termovalorizzatori. Il problema è che Emiliano anzichè costruire termovalorizzatori moderni e chiudere il ciclo dei rifiuti, ha deciso di governare la Puglia trasformando la in una terra di discariche». Ugento? «Mentre ancora non si sa se nel sottosuolo di Burgesi siano stati smaltiti rifiuti tossici, si continua a riempire la discarica - attacca Palese - anche con rifiuti provenienti da fuori provincia. È chiaro che siamo in piena emergenza ma, evidentemente per questioni politiche e di immagine, il governo regionale non chiede al Governo il riconoscimento dello stato di emergenza che consentirebbe di avviare finalmente e velocemente un Piano Rifiuti e l’iter per la realizzazione di impianti pubblici che dovranno per forza essere dei termovalorizzatori».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725