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Nico Cirasola: quando ballando ci stringevamo alle ragazze alle feste...

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In questi tempi di forzata chiusura sei fortunato se abiti in una casa con giardino, terrazzo, o almeno un balcone per prendere aria. Qualche giorno fa ero sul terrazzo di casa e nel giardino sottostante a bordo della strada due cani erano impegnati in un girotondo mentre si annusavano: ero incantato e riflettevo gli animali non sono obbligati a rispettare i provvedimenti di sicurezza Covid, loro non sono contagiati e possono annusarsi, sfiorarsi. Difatti, dopo qualche secondo si sono avvinghiati in un abbraccio d’amore! Ho pensato ai ragazzi e ai giovani di 14,16,18 anni oggi limitati per spostamenti, incontri, condivisioni, contatti fisici, amori a causa del contagio COVID a qualcuno sicuramente riesce a trasgredire di nascosto come se fosse appestato o “peccatore” con tutti i rischi del caso!
I miei pensieri navigando nella mente mi hanno riportato agli anni ‘60 ai miei 14 anni, ai giochi, ai contatti quotidiani con amici ed amiche non solo di scuola. Durante le ore di scuola, tra una lezione e l’altra, io e miei compagni di classe, soprattutto con quelli delle classi superiori, che ci si incontrava per informarci a vicenda su dove si sarebbe organizzata una festa in casa per il sabato sera successivo. Allora le discoteche non erano di moda e Bari, tranne che per qualche circolo privato per adulti, non aveva spazi per i ragazzi. Il sabato, fin dal pomeriggio, non si faceva altro che prepararsi per la serata: telefonate di conferma appuntamento, doccia con musica a palla, il tutto madre permettendo dal filodiffusore o dal giradischi. Contemporaneamente si seguiva in radio Bandiera gialla, condotta da Renzo Arbore e Gianni Boncompagni programma molto seguito con tutte le novità musicali italiane ma soprattutto inediti brani dall’Inghilterra e dagli USA.
A volte la fine dello shampoo coincideva con i punti clou della trasmissione ed eri costretto a spostarti con il phon vicino la radio se non avevi una portatile. Finalmente alle 19 incontro con gli amici tutti maschi pronti a scambiarsi informazioni a quale festa andare ovviamente selezionando quelle con maggiori presenze femminili, spesso erano compleanni da festeggiare quindi si doveva acquistare un disco 45 giri da regalare anche con colletta. Alcune volte ti presentavi sfacciatamente alle feste in gruppo di 4/5 amici con un solo disco! Quando capitava di andare a casa di alcuni amici e le presenze femminili erano scarse con una scusa si andava via alla ricerca di un’altra casa.
Durante la festa lo sguardo era a 360 gradi per captare energie femminili. Ovviamente il gruppo di amici era vario dal più belloccio e gettonato dalle fanciulle a quello più timido e riservato. Quando entravi nella festa già avviata alcune volte tutte le ragazze erano impegnate e immediatamente partiva il gioco della spazzola per scoppiare le coppie e subentrare nei balli. La musica ancora oggi è nelle mie orecchie e continuo a sentirla insieme ai miei nipoti Matteo Sofia, 16 anni e Andrea, 14 anni. Beatles, Rolling Stones, James Brown ,Elvis Presley con il suo Love me tender anche nelle versioni Italiane di Bobby Solo e Michele. Non mancavano anche brani Italiani: Jimm Fontana, Mina, Rita Pavone, Adriano Celentano, e poi Lucio Battisti, fino alla coppia più gettonata per i balli lenti Jane Birkin e Serge Gainsbourg con il loro Je t’aime moi non plus.
Le ragazze preferivano i ragazzi più grandi e io 14 anni ho avuto qualche difficoltà perchè le tredicenni non erano ancora nel giro delle feste, per fortuna ero alto anche se magro e potevo bluffare dichiarando di avere 16 anni e così riuscivo a fare qualche giro di ballo. Ovviamente a parte il twist e lo shake che comunque servivano a socializzare anche con le altre ragazze del gruppo visto che il ballo era libero e non vincolato alla coppia, i balli preferiti erano i lenti: da Ray Charles, ai Beatles, anche con Tell me dei Rolling Stones, e con Mina, Battisti ovviamente con la coppia francese finalmente potevi stringere a te una di quelle desiderate fanciulle senza inibizioni, tanto era solo un ballo. Il mio amico più grande e con più esperienza mi suggeriva un modo per stringere di più al mio corpo quello della ragazza di turno: dovevi tenerle il braccio destro dietro la schiena e accarezzarla con discrezione dolcemente, e lei per pudore non faceva altro che stringersi al mio corpo, così potevi esserle più vicino e sentire i suoi odori, sentire la sua voce, sfiorarla, guardarla negli occhi e capire se scattava la scintilla per osare di più…
I dialoghi erano sempre gli stessi: «Sei di Bari?, a che scuola vai?, che classe?, ti va di uscire magari in moto».
Oltre ai consigli del mio amico più grande, dalle riviste di gossip dell’epoca con notizie provenienti dalla Costa Azzurra dove Brigitte Bardot e il noto fotografo/playboy Gunther Sachs tra un evento e l’altro se la spassavano allegramente e facevano sognare clienti di barbiere, parrucchieri, sarte in tutta Italia, bene fu Gunther Sachs in una intervista a lanciare qualsi il vademecum del playboy, con indicazioni precise per conquistare il cuore di una donna: quando si va ad una festa o un evento sicuramente ci sarà una donna corteggiata e circondata di attenzioni da parte di tanti maschietti con le amiche che la guadano in cagnesco, ma sicuramente in un angolo ci sarà un’altra donna in disparte sola magari con occhiali e riservata senza corteggiatori: il consiglio che dava era quello di puntare immediatamente su quella donna o ragazza solitaria, corteggiarla, cercando di conquistarla facendola sentire una regina e invitarla a ballare tra la stupore degli altri partecipanti maschi e femmine, ma soprattutto da parte della pìù «bella della serata», spesso «amica del cuore», con la quale a fine serata si tornava a casa insieme e ci si rivedeva nei giorni successivi per un gelato o una passeggiata. Una mossa cinica ma strategica per attrarre l’attenzione e la curiosità della più bella della comitiva degli amici.
Gli sviluppi successivi erano vari. Tutte atmosfere con colonne sonore diverse ma simili dinamiche ben narrate nei film Il tempo delle mele e La febbre del sabato sera.
Mentre i due cani avevano terminato il loro pubblico amplesso, mi chiedevo ma i ragazzi di oggi come potranno recuperare queste emozioni e soprattutto come potranno non inibire i 5 sensi dell’umanità : vista, udito, gusto, olfatto, tatto? Non credo che un computer o un telefonino potrà sostituire gli incontri e gli scambi dal vivo. Speriamo in un vaccino anti-covid anche per questa importante necessità di tornare a guardarsi negli occhi toccarsi, annusarsi, baciare, accarezzare, amarsi avvinghiati.

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