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Biancorossi

Bari, la carica Mignani per chiudere a testa alta

«Bari, ti porto in serie B»: Mignani suona la carica

Giorni caldi per la questione multiproprietà, tocca al tribunale

03 Maggio 2022

Davide Lattanzi

BARI - Michele Mignani contro il recente passato, l’ultimo tentativo di acciuffare la Supercoppa di serie C, ma soprattutto la voglia di concludere la stagione con un sorriso. C’è ancora qualcosa che il Bari vuole raggiungere nell’ultima settimana della stagione 2021-22. Sabato prossimo i biancorossi affronteranno in trasferta il Modena, vincitore del girone B di serie C: l’orario della sfida è stato fissato alle 16.

La seconda giornata di Supercoppa di Lega Pro rappresenta l’impegno conclusivo nell’annata Galletti: la sconfitta rimediata sabato scorso per 1-2 contro il Sudtirol costringe Antenucci e compagni a tornare subito in campo, in casa degli emiliani che, invece, sono all’esordio nella competizione valida per cucirsi sulla maglia lo «scudettino» di Lega Pro. Un fregio che difficilmente finirà sulle casacche pugliesi. Per aggiudicarsi il trofeo, infatti, devono verificarsi ben due condizioni: innanzitutto, il Bari deve vincere con uno scarto di almeno due gol, al fine di rimettere in attivo la differenza reti. In secondo luogo, il Modena dovrebbe battere (possibilmente di misura) la formazione altoatesina nell’ultima giornata della competizione che si svolgerà sabato 14 (sempre alle 16) a Bolzano.

In tal caso, le tre contendenti si ritroverebbero appaiate a tre punti e la spunterebbe la compagine con la migliore differenza reti generale, oppure (in caso di parità anche su questa discriminante) con il maggior numero di gol realizzati. Fin troppo evidente che i biancorossi abbiano possibilità di successo ridotte.

Tuttavia, Mignani non intende lasciare alcunchè di intentato: se la scorsa sconfitta ha in parte oscurato il giorno dei suoi 50 anni, di certo l’allenatore ligure non vuole sfigurare nella piazza che lo scorso anno gli è costata una doppia beffa. Alla guida dei canarini, infatti, si era laureato campione di inverno nel torneo 2020-21, salvo poi concluderlo in quarta posizione. Al primo turno di fase nazionale dei playoff, accadde l’incredibile: dopo aver vinto l’andata 1-0 in trasferta con l’Albinoleffe, fu eliminato al ritorno perdendo in casa 2-0, con due reti in pieno recupero. La promozione ottenuta a Bari avrà lenito un’enorme amarezza, ma ora non vorrà rimediare una magra figura nel suo ex stadio.

D’altra parte, archiviare un’annata trionfale con la terza sconfitta di fila (allo stop con il Sudtirol va aggiunto quello con il Palermo nell’ultimo turno di regular season) sarebbe una nota stonata. La squadra ha ripreso ieri gli allenamenti: in Emilia mancherà il solo D’Errico (squalificato), da valutare la convocazione di Pucino. Rientrerà Ruben Botta che hascontato il turno di stop imposto dal giudice sportivo.

Saranno giorni caldi, però, anche sul piano societario: domani il tribunale federale discuterà il ricorso presentato del club in merito alla pronuncia della Figc dello scorso settembre. Un atto che impone di interrompere le multiproprietà entro il 30 giugno del 2024, costringendo, di fatto, la famiglia De Laurentiis a cedere il Napoli o il Bari entro tale data. La Filmauro contesta sia il merito dell’orientamento (all’epoca dell’acquisizione del club biancorosso era consentito possedere due squadre, a patto che militassero in categorie diverse), sia la tempistica (due anni sono considerati esigui per trasformare in profitto gli investimenti effettuati). Qualora il ricorso fosse rigettato, la battaglia non si arresterà protraendosi sia nei gradi successivi della giustizia sportiva (Corte d’appello federale e Collegio di Garanzia del Coni), sia in quella ordinaria, ovvero al Tar e al Consiglio di Stato.

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